Siria. Assad si gioca la carta dell'amnistia | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
sabato , 27 maggio 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Siria. Assad si gioca la carta dell’amnistia

Svolta in Siria dove il presidente Assad ha deciso questa mattina di rendere nota un’amnistia concessa dal suo governo a tutti i detenuti “non colpevoli di azioni di terrorismo”. Si tratta di una mossa importante tesa a ottenere consenso e a rinsaldare il fronte interno per continuare la guerra civile.

Dalla Siria arriva una notizia inaspettata che la dice lunga sulla situazione di crisi drammatica attraversata dal Paese, sconvolto ormai da quasi due anni di feroce guerra civile. Il presidente siriano Bashar al Assad ha reso noto proprio questa mattina di aver concesso un’amnistia a tutti i detenuti, “non colpevoli di azioni di terrorismo“, che hanno commesso crimini fino a ieri. A riferirlo la Tv di Stato siriana che per il momento però non ha fornito ulteriori informazioni, ad esempio non specificando se godranno dell’amnistia anche i detenuti politici. In realtà questa è la terza Amnistia generale  che è stata concessa da Assad dal marzo 2011, la data di inizio delle rivolte contro Damasco. La prima “amnistia” risale al 31 maggio 2011 ed è stata l’unica che ha, almeno nominalmente, coinvolto alcune categorie di prigionieri politici, tra cui i seguaci del movimento dei Fratelli musulmani, illegale dal 1980. La seconda invece risale al gennaio 2012, ma ha riguardato come quella odierna solo gli autori di crimini “commessi fino alla data del decreto presidenziale“. In molti credono che queste amnistie servano ad Assad a rinsaldare il fronte interno, mostrandosi clemente nei confronti della popolazione in un momento cruciale. Quasi tutti i criminali liberati, del resto, finiranno arruolati nelle milizie popolari lealiste, nate per difendere la popolazione dai terroristi. Intanto il conflitto rischia di espandersi al vicino Libano, dove nelle scorse ore sono scoppiati pesanti scontri tra manifestanti e polizia e Beirut, e tra opposti schieramenti nella cittadina settentrionale di Tripoli. Anche in Giordania la situazione sembra essere esplosiva dopo che il governo ha confermato di aver arrestato 11 persone accusate di aver collaborato a un complotto per compiere attentati in centri commerciali e sedi di sicurezza giordane.

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top