Siria. Attacchi coalizione Usa uccidono 52 civiliTribuno del Popolo
domenica , 26 marzo 2017
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Siria. Attacchi coalizione Usa uccidono 52 civili

Il bilancio del bombardamento della coalizione anti-Isis a guida americana in Siria nelle ultime ore è di 52 civili uccisi dalle bombe, anche non un singolo miliziano dello Stato Islamico è rimasto coinvolto nel bombardamento. Gli Usa negano ma i bombardamenti della coalizione non sembrano efficaci nel fermare lo Stato Islamico.

Ancora un bombardamento in Siria da parte della coalizione a guida americana, ma questa volta sarebbero rimasti uccisi solamente civili e non un singolo miliziano dell’Isis sarebbe stato coinvolto. Chiaramente le fonti sono siriane e infatti gli Stati Uniti negano la veridicità della notizia, ma a parlarne apertamente alla Associated Free Press è stato Rami Abdel Rahman, capo del Syrian Observatory for Human Rights. L’attacco si sarebbe svolto venerdì nel villaggio di Birmahle, nei pressi di Aleppo, e avrebbe portato alla morte di 52 civili. Sulla base della ricostruzione fatta alla stampa nei bombardamenti avrebbero trovato la morte anche almeno sette bambini, e ci sarebbero altri corpi sotto le macerie. Tutto è cominciato venerdì quando sono scoppiati scontri molto pesanti tra milizie curde e ribelli siriani da una parte e l’Isis dall’altra, peccato che i combattimenti siano scoppiati nei dintorni mentre le bombe avrebbero centrato proprio il villaggio, dove si trovavano solo civili. Gli Usa continuano però a negare di aver ricevuto riscontro della morte di civili, rilanciando invece di aver ucciso più di 50 combattenti dello Stato Islamico per bocca del portavoce dell’esercito Curt Kellogg. I raid americani aerei sono cominciati ormai da settembre in teoria per supportare lo sforzo dei curdi in Siria e Iraq, che sono stati capaci di respingere i miliziani del Califfato dalla città di Kobane a gennaio. A partire da settembre finora la coalizione a guida americana ha provocato la morte di 66 civili a cui andrebbero sommati gli altri 52 di venerdì, mentre molti sostengono che non siano serviti a indebolire lo Stato Islamico in Siria, anche perchè l’Isis è nemico di Assad, e la rimozione del governo di Damasco è ancora la priorità per Obama e soci. Lo stesso Assad aveva accusato che i bombardamenti della coalizione sarebbero nientemeno che un intervento illegale e non autorizzato da una risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, e che di conseguenza viola la sovranità della Siria.

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