Siria. Aumenta la pressione di Damasco sui ribelliTribuno del Popolo
domenica , 28 maggio 2017
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Siria. Aumenta la pressione di Damasco sui ribelli

Le forze di Damasco secondo diverse fonti riprese anche dai media italiani starebbero per chiudere una tenaglia su Aleppo. Una grande offensiva contro i ribelli sarebbe ormai imminente e il fronte dei ribelli sarebbe ormai diviso da laceranti divisioni interne, il che prelude a una vittoria di Assad che sarebbe deflagrante dal punto di vista della propaganda.

Quando qualche anno fa i vari presidenti occidentali parlavano della Siria davano per scontato il collasso del governo di Damasco. Tale collasso non è avvenuto anche grazie all’intervento della Russia, e ora il mondo ha dovuto constatare come i tanto propagandati “ribelli moderati” ormai siano quasi tutti egemonizzati da jihadisti che non vogliono certo rovesciare Assad per instaurare una democrazia. Semmai si parlerebbe dell’instaurazione di una Sharia, come peraltro ammise lo stesso giornalista Quirico di “La Stampa” che venne rapito per diversi mesi proprio da quei ribelli dell’opposizione che tanto avevano sedotto molti intellettuali europei.

Secondo i media siriani, ripresi anche da “La Stampa”, Damasco avrebbe lanciato negli ultimi giorno una offensiva su larga scala su Aleppo, la seconda città per importanza della Siria, sotto parziale controllo dei ribelli dal 2012. Da diversi mesi si combatte senza sosta ad Aleppo ma nelle ultime ore l’esercito di Assad avrebbe sferrato la più grande offesiva degli ultimi quattro mesi riprendendo diversi quartieri e facendo subire diverse perdite ai ribelli. L’obiettivo dell’esercito è quello di tagliare le vie di rifornimento degli insorti per isolarli dalla Turchia dal momento che è proprio da Ankara che giungono i rifornimenti. L’esercito siriano avrebbe già ripreso Tal al-Jebay e Dweir al-Zaytoun e nelle prossime ore probabilmente seguiranno altre conquiste territoriali.

L’esercito di Damasco ha martellato anche le postazioni ribelli a Hraitan, nella parte settentrionale della Siria,e ora si appresta assieme ad Hezbollah e alle milizie sciite a chiudere la tenaglia su Aleppo. Al momento Aleppo è difesa da una coalizione di ribelli molto eterogenea, talmente eterogenea che ormai sembra essere implosa in un tutto contro tutti che favorisce inevitabilmente i lealisti. Ad Aleppo infatti ci sono ancora gruppi del Free Syrian Army, ovvero le milizie laiche, ma anche gruppi come Al-Nusra, la branca siriana di Al Qaeda, e lo Stato Islamico. Dopo aver collaborato per tre anni contro Assad ora queste forze si starebbero dividendo e fonti vicine ad Hezbollah parlano ormai di difese dei ribelli in procinto di collassare. Tra bombardamenti russi, avanzamenti sul campo dell’esercito siriano e divisioni interne al fronte ribelle la sensazione è che ormai l’esercito sia in procinto di prendere l’intero controllo di Aleppo e conseguire una vittoria propagandistica di proporzioni inimmaginabili. Se Assad riprendesse il controllo di Aleppo infatti, diventerebbe irrealistico continuare a parlare di una sua uscita di scena e Damasco porrebbe le basi per la liberazione di altre aree, costringendo così i ribelli a fuggire nelle zone desertiche, dove però diventeranno facilmente individuabili dall’aviazione siriana e russa.

dC

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