Siria. Aumenta la tensione con Ankara dopo il jet abbattuto | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
martedì , 24 ottobre 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Siria. Aumenta la tensione con Ankara dopo il jet abbattuto

Aumenta la tensione tra Ankara e Damasco dopo che le forze armate siriane nei giorni scorsi hanno abbattuto un jet militare turco. Oggi Ankara ha fatto sapere che il jet abbattuto in realtà non stava spiando la Siria ma effettuando semplici test per un sistema di radar nazionale. L’areo sarebbe entrato nei confini siriani per sbaglio, e la contraerea di Damasco lo ha subito abbattuto. Oggi ha parlato il ministro degli Esteri turco, offrendo la sua versione dei fatti. 

Giorni fa la contraerea siriana si è trovata costretta ad abbattere un aereo militare turco che aveva varcato il confine da qualche minuto. L’abbattimento del velivolo è stato subito confermato da Damasco, e Ankara ha subito fornito spiegazioni dell’increscioso incidente. Secondo il ministro degli Esteri turco Ahmet Davutoglu, il velivolo avrebbe varcato il confine con la Siria per errore a seguito di un test di un sistema di radar nazionale.  Secondo il ministro il velivolo sarebbe stato del tutto disarmato, ma ha comunque confermato l’ingresso del jet nello spazio aereo siriano. Poco dopo la difesa aerea di Damasco lo avrebbe abbattuto e ora i resti del velivolo si troverebbero in acque territoriali siriane, a circa 1.300 metri di profondità. Davutolgu ha però ammonito Damasco dicendo che l’attacco sarebbe avvenuto senza preavviso, in violazione del diritto internazionale, e ha fatto sapere che Ankara prenderà le misure necessarie in risposta. Martedì prossimo si terrà un incontro per discutere dell’incidente, anche se, un portavoce della Nato, non ha escluso che potrebbe esserci qualche incontro in tal senso già domenica. Nel frattempo, ministro degli Esteri britannico William Hague deriso l’abbattimento come un “atto oltraggioso” e un“incidente deplorevole che sottolinea l’urgenza di trovare una soluzione alla crisi attuale in Siria.” Ha detto che la Gran Bretagna è pronta anche a utilizzare la forza contro la Siria. .L’aereo  turco di ricognizione McDonnell Douglas RF-4E era decollato dalla base aerea in Turchia sud-orientale di Erhac e inizialmente era stato identificato come un F-4 Phantom caccia, di cui la RF-4E è una variante. Damasco insiste di aver agito in difesa della propria sovranità nazionale nell’ abbattere l’aereo, che ha violato i suoi confini. Nessuna traccia ancora dei due piloti del caccia, che risultano attualmente ancora dispersi. Al momento sarebbe ancora in corso una operazione siriano-turca per ritrovarli.  Siria e Turchia in realtà  sono ai ferri corti da mesi,  dal momento che la  Siria continua ad essere coinvolta in una guerra interna che perdura ormai da 16 mesi. Damasco ritiene che Ankara stia indirettamente sostenendo le forze siriane di opposizione armata chiudendo gli occhi sull’uso dei campi profughi su suolo turco in modo da permettere loro di riposarsi e riorganizzarsi, mentre la Turchia da parte sua ha sempre condannato la repressione di Damasco nei confronti dell’opposizione. Nemmeno  un cessate il fuoco mediato dalle Nazioni Unite è riuscito a portare a  colloqui di pace, e ora in molti iniziano a pensare che la Nato possa avallare da un momento all’altro una campagna militare contro Damasco simile a quella condotta in Libia contro Gheddafi.

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top