Siria. Aumenta la tensione con la Turchia. Truppe mobilitate al confine | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
giovedì , 19 gennaio 2017
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Siria. Aumenta la tensione con la Turchia. Truppe mobilitate al confine

Dopo l’abbattimento del jet turco da parte della contraerea siriana, la tensione tra Damasco e Ankara ha raggiunto livelli di guardia. Oggi i giornali turchi hanno parlato di una bandiera del Pkk esposta a meno di un chilometro dal confine in territorio siriano. Assad inoltre avrebbe mobilitato 170 carri armati a 30 chilometri dal confine in risposta ai movimenti di truppe ordinati ieri da Ankara. 

Si innalza il livello di guardia al confine tra Siria e Turchia dopo che qualche giorno fa la contraerea di Damasco aveva abbattuto un jet turco che aveva sconfinato per errore. Mentre in Siria continua senza sosta la sanguinosa guerra civile tra ribelli e soldati, la stampa turca ha cominciato a usare toni allarmanti che preluderebbero a un possibile imminente conflitto tra Damasco e Ankara. Beninteso in questo momento nessuno vorrebbe una guerra, ma la Turchia continua a tenere un atteggiamento ambiguo in quanto da un lato offre asilo all’esercito ribelle siriano all’interno dei suoi confini, dall’altro si dichiara pronta a colpire qualora la Siria si avvicinasse con le sue truppe troppo vicino al confine turco. iusto ieri Ankara aveva parlato della creazione di un “corridoio di sicurezza” con lo schieramento di batterie antimissile, carri armati e truppe di terra lungo il confine con la Siria. Oggi  invece, il giornale arabo “Al Quds al Arabi” ha parlato della decisione di Assad di concentrare ben 170 carri armati siriani lungo lo stesso confine, probabilmente per contrastare un possibile intervento militare turco. I 170 carri armati sarebbero stati posizionati nei dintorni di Aleppo, a 30 chilometri dal confine con la Turchia. Secondo il quotidiano turco “Vatan”, Ankara avrebbe chiesto alla Nato di creare una zona di esclusione aerea sulla Siria. Come se non bastasse oggi, secondo l’agenzia turca Dogan, dalla parte siriana del confine sarebbe stata esposta una bandiera del Pkk (Paritto Comunista Curdo). Da quando i rapporti tra Erdogan e Assad si sono incrinati, secondo la stampa turca ci sarebbe stato un avvicinamento tra Damasco e i ribelli curdi, un motivo in più che potrebbe indurre la Turchia a risolvere militarmente l’empasse. In molti ad Ankara temono che Assad, alla disperata ricerca di alleati, abbia persino promesso ai curdi un loro Stato indipendente nel Nord del paese, al confine con la Turchia. Questa eventualità ovviamente non potrebbe mai essere accettata dalle autorità turche, che si troverebbero costrette a intervenire militarmente. Intanto  continuano gli incontri della diplomazia internazionale; giusto ieri Kofi Annan, inviato speciale dell’Onu, aveva chiesto la fine delle violenze e un nuovo governo di transizione; oggi invece il Consiglio Europeo ha chiesto un’inchiesta internazionale per trovare i responsabili delle violazioni dei diritti umani nel Paese.

 

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