Siria. Aumentano voci su intervento russo. Ecco come cambierebbe il conflittoTribuno del Popolo
martedì , 28 marzo 2017
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Siria. Aumentano voci su intervento russo. Ecco come cambierebbe il conflitto

Si fanno sempre più insistenti le voci su mezzi e uomini di Mosca inviati in Siria per puntellare le forze armate di Bashar al-Assad nella guerra civile contro Al-Nusra e lo Stato Islamico. Una mossa che, se confermata, potrebbe cambiare completamente gli equilibri sul terreno, anche con il benestare di Washington. 

Inizialmente la notizia di un maggiore coinvolgimento della Russia nella guerra civile siriana era circolata tramite un sito israeliano, Ynetnews. Poi la notizia, ben lungi dall’essere smentita, ha cominciato a circolare anche su altri organi di stampa, non ultimi anche il Times e il Daily Telegraph che hanno presentato un video di tre minuti diffuso dalla Tv di Stato siriana che mostra un blindato armato russo di ultima generazione. Si tratterebbe di un BTR-82A APC, un blindato che le forze armate russe hanno avuto a disposizione solo lo scorso anno. Tale video mostrerebbe quindi che i russi avrebbero già inviato sul terreno mezzi e personale per quella che rappresenterebbe una autentica svolta all’interno della guerra civile che è divampata nel 2011 causando già decine di migliaia di morti. Nel video inoltre si sentirebbero distintamente anche voci parlare in russo, segno che Mosca avrebbe inviato sul posto anche personale russo oltre a mezzi militari. Secondo diverse fonti il luogo ripreso dal video sarebbe il villaggio di Slunfeh nelle montagne di Latakia, la zona a ridosso del Mediterraneo che si trova ancora sotto controllo delle forze armate siriane e che ospita la maggioranza degli sciiti alauiti di cui fa parte anche il presidente Assad.

Ma non è finita qui in quanto il Telegraph ha pubblicato anche le foto di alcuni aerei da guerra russi, i Sukhoi Su-27. e di un drone russo nei cieli della provincia di Inlib, tutti segnali che farebbero pensare a un cambio di approccio del Cremlino nei confronti della Siria. La Russia, ricordiamolo, dispone di una base militare importantissima sul Mediterraneo nella città siriana di Tartous, e nelle ultime settimane in molti hanno parlato di navi militari russe probabilmente dirette proprio lì con un carico di armi e apparecchiature militari. Per quanto il governo russo abbia smentito la notizia in molti al contrario parlano di un impegno su larga scala di Mosca che potrebbe anche pensare di inviare un intero contingente in Siria. E gli Usa?

A Wahington dicono sulla carta di continuare a controllare costantemente l’appoggio dato dalla Russia ad Assad, ma finora non hanno voluto commentare questo presunto salto di qualità russo in Siria. Il motivo potrebbe anche essere che non sarebbe così sgradito a Washington delegare a Mosca il problema dell’Isis, magari facendo impantanare le truppe russe in una guerra civile tremenda come quella siriana e che potrebbe a lungo termine significare un coinvolgimento della Russia nella lotta contro il terrorismo islamico visto e considerato che molte ex repubbliche sovietiche sono considerate a rischio infiltrazione jihadista. Chiaramente se Assad dovesse cedere per la Russia questo sarebbe un colpo mortale, ecco perchè Teheran e Mosca nei prossimi mesi potrebbero tranquillamente decidere di intervenire direttamente o indirettamente in Siria. Non solo, l’invio di armi moderne da parte russa e il coinvolgimento delle strutture satellitari ad esempio potrebbero tranquillamente cambiare gli equilibri sul campo già dalle prossime settimane. Il problema semmai è come reagiranno Israele, Turchia e Arabia Saudita a un rafforzamento dell’esercito siriano, il timore è che possano decidere a loro volta di rilanciare, fomentando così una guerra potenzialmente infinita.

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