Siria. Austria e Spagna chiedono di trattare anche con DamascoTribuno del Popolo
martedì , 30 maggio 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Siria. Austria e Spagna chiedono di trattare anche con Damasco

Mentre anche la Francia si appresta a intervenire in Siria, sulla carta per colpire l’Isis, a sorpresa Austria e Spagna hanno fatto sapere di ritenere utile inserire nelle trattative per il futuro della Siria anche Damasco. Il ministro degli Esteri austriaco Sebastian Kurz ha infatti dichiarato che per combattere l’Isis bisognerebbe pensare a un “coinvolgimento di Assad  nella lotta contro i terroristi dello Stato islamico”.

Hollande lo aveva annunciato nei giorni scorsi,e puntualmente due aerei Rafale hanno subito effettuato ricognizioni sul territorio siriano per pianificare i futuri raid contro lo Stato Islamico. In teoria però perchè la sensazione è che più che raid contro l’Isis si preparino azioni volte a indebolire il governo di Damasco, già provato da quattro anni di guerra. Anche Londra ha annunciato la stessa cosa, forse in risposta alle voci degli aiuti di Mosca al governo di Assad, alleato della Russia di lunga data. Visto e considerato che quasi quindici milioni di persone vivono ancora in zone controllate dal governo, che rimane fino a prova contraria legittimo secondo le norme internazionali, sfugge quale sia il disegno dell’Occidente per la Siria dato che l’opposizione ad Assad non è democratica ma monopolizzata da estremisti islamici come Al-Nusra e Isis. Se non altro l’Italia per una volta non si è lanciata a capofitto nell’avventurismo e si è defilata, ma le sorprese arrivano da Austria e Spagna.

Il presidente austriaco, Heinz Fischer, si è recato in Iran, ed è stato il primo capo di Stato Ue a farlo dal 2004 a oggi. Un gesto dal forte significato simbolico soprattutto perchè nel corso dell’incontro il ministro degli Esteri austriaco Sebastian Kurtz ha parlato apertamente della situazione in Siria e della lotta al terrorismo islamico. Kurtz infatti durante l’incontro con Rohani ha detto chiaramente: “ l’Occidente dovrebbe coinvolgere Iran e Russia, per combattere lo Stato islamico”, e ha anche sottolineato la necessità di un approccio che preveda “il coinvolgimento di Bashar Al Assad, nella lotta contro i terroristi dello Stato islamico”. Ma l’Austria non è sola, anche la Spagna per bocca del suo ministro degli Esteri Jose Manuel Garcia Margallo ha dichiarato alla radio Cadena Ser di voler agire in direzione di “una parziale tregua, a partire da Aleppo, per arrivare da un cessate il fuoco globale” . Anche Margallo ha però specificato di auspicarsi di agire negoziando soprattutto con Damasco dal momento che  “con Daesh non c’è la possibilità di dialogare”. Insomma una novità importante perchè si rompe per la prima volta l’uniformità di vedute dell’Occidente sulla vicenda siriana.

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top