Siria. Continua la battaglia di MaaloulaTribuno del Popolo
martedì , 17 gennaio 2017
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Siria. Continua la battaglia di Maaloula

Siria. Continua la battaglia di Maaloula

Non si ferma la battaglia di Maaloula, villaggio cristiano attaccato dai ribelli di Al-Nusra negli scorsi giorni. L’esercito di Damasco ha ripreso il controllo dell’abitato, ma i combattimenti continuano.

Maaloula non è una città come le altre, è un paese storico, particolare, noto in tutta la regione perchè culla della cristianità. In Siria sotto il governo degli Assad, nonostante quello che dicono i giornalisti e gli analisti occidentali, non si sono mai verificati scontri intrareligiosi tra musulmani e cristiani, questo perchè il governo di Damasco, laico, ha voluto costruire uno Stato moderno che, per quanto ben lungi dall’essere perfetto, perlomeno consentiva a ciascuno di seguire la propria religione senza problemi. Con la guerra civile però tutto è saltato e Obama e soci continuano a non affrontare il nocciolo del problema, ovvero che l’opposizione ad Assad ormai è finita in mano a bande di criminali e di fanatici islamici pronti a uccidere e torturare pur di convertire. Ne sanno qualcosa a Maaloula, dove se non fosse per l’intervento dell’esercito del “cattivo” Assad, i ribelli finanziati dall’Occidente e vicini ad Al Qaeda avrebbero commesso un massacro inenarrabile. Hanno scelto Maaloula non a caso essendo il simbolo della cristianità, un messaggio inequivocabile lanciato al mondo: questo è quello che potrebbe succedere ai siriani che non si convertiranno al termine del conflitto. I ribelli hanno occupato il paese minacciando i cittadini e scatenando la reazione dell’esercito. Dopo aver costretto l’esercito a ritirarsi nei giorni scorsi però, i ribelli hanno ucciso alcuni abitanti per rappresaglia, tenendo sotto scacco il paese. A quel punto Damasco ha ordinato una nuova offensiva, e questa volta i soldati sono riusciti a riprendere il controllo di Maaloula. Dopo una feroce battaglia l’esercito è riuscito a guadagnare la piazza centrale del paese, e da qui hanno ripreso il controllo di Mar Takla, uno dei più vecchi monasteri della Siria. Solo nella giornata di ieri l’esercito siriano avrebbe ucciso otto ribelli e ne avrebbe feriti altri venti, costringendoli ad arretrare nelle grotte vicino a Maaloula. Secondo l’esercito siriano ci sarebbero ancora almeno 200 jihadisti dislocati tra le montagne che circondano Maaloula, cittadina patrimonio dell’Unesco e posta in un luogo strategico tra Damasco e Homs.

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