Siria. Continua la guerra tra le bugie dell'Occidente | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
venerdì , 20 ottobre 2017
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Siria. Continua la guerra tra le bugie dell’Occidente

Ieri Barack Obama a Gerusalemme ha nuovamente attaccato la Siria di Assad ammonendo il presidente siriano e minacciandolo di ritorsioni nel caso decidesse di utilizzare armi chimiche. Damasco però ha deciso di chiedere un’indagine sull’uso di armi chimiche proprio da parte dei ribelli a Khan al-Asal. Inoltre proprio ieri un attacco kamikaze in una moschea ha causato oltre cinquanta morti. 

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Barack Obama ieri ha fornito la sua idea di quanto sta accadendo in Siria, ovvero la rivolta di un popolo contro un dittatore, Assad, che userebbe ogni mezzo per massacrare i suoi oppositori. Secondo il presidente americano, Assad starebbe letteralmente massacrando il suo stesso popolo, e qualora dovesse utilizzare le armi chimiche varcherebbe quella “linea rossa” che provocherebbe un intervento diretto da parte dell’Occidente.  Sul campo però le cose non vanno proprio così, e lo schema semplicistico “buoni” contro “cattivi” che da sempre ha improntato la politica estera americana, non sembra aderire molto alla realtà dei fatti. Proprio Damasco infatti ha chiesto ufficialmente una missione tecnica speciale, indipendente e neutrale, per indagare sull’uso di armi chimiche da parte dei terroristi a Khan al-Asal (Aleppo provincia). Anche il ministro degli Esteri russo, Gennady Gatilov, ha auspicato ufficialmente che il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-Moon, risponda prontamente alla richiesta siriana di indagini sull’accaduto, sia per individuare i responsabili, sia per rintracciare i mandanti e i fornitori di armi chimiche alle bande di mercenari e di ribelli che da mesi combattono contro il governo siriano. Già l’8 dicembre 2012, la Siria aveva informato il Segretario generale delle NU, Ban Ki-Moon, della preoccupazione che alcune Nazioni stessero sostenendo il terrorismo fornendo anche armi chimiche a gruppi terroristici che le avrebbero utilizzate contro la popolazione e l’esercito siriano. Obama però sembra essere sordo, e non sembra in alcun modo essere stato colpito nè dall’uso di armi chimiche da parte ribelle, nè dagli attentati kamikaze compiuti contro la popolazione siriana, non ultimo quello di ieri sera compiuto contro una moschea nella zona nord di Damasco che ha provocato la morte di un imam e di altre cinquanta persone.

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