Siria. Continua l'assedio di Kobane ma i curdi resistonoTribuno del Popolo
lunedì , 24 luglio 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Siria. Continua l’assedio di Kobane ma i curdi resistono

Continua a resistere la cittadina curda di Kobane a pochi chilometri dal confine turco. I combattenti curdi combattono da quaranta giorni e hanno respinto un nuovo assalto dell’Isis per la quarte notte consecutiva. Intanto l’esercito di Assad martella i jihadisti da sud tra Homs e Deraa con continui raid aerei. 

Quaranta giorni di guerriglia a Kobane, quaranta giorni di resistenza contro l’avanzata dello Stato Islamico che sembrava inesorabile. Infatti lo stesso Erdogan aveva parlato di una Kobane sul punto di cadere in mano jihadista, peccato che non avesse fatto i conti con il coraggio e la volontà dei combattenti curdi che sono riusciti a respingere i jihadisti e a tenere la città contando solo su sporadici e spesso inutili attacchi aerei da parte della Coalizione anti-Isis. Erdogan continua a non far passare i combattenti curdi alla frontiera lasciando così soli i curdi a difendersi dall’Isis, e per ora ce l’hanno fatta alla grande. Per la quarta notte consecutiva i jihadisti dell’Isis hanno provato a entrare a Kobane per prendere  il controllo di un quartiere settentrionale della città. Lo Stato islamico punta a questo settore perché la sua conquista “taglierebbe tutte le vie di approvvigionamento alla città e impedirebbe di evacuare i feriti verso la Turchia“, spiega l’ong Osservatorio siriano dei diritti umani. In 40 giorni la battaglia di Kobane avrebbe causato più di 800 morti, tra cui circa 500 jihadisti, 300 combattenti curdi e almeno 20 civili. I curdi dunque tengono Kobane e da sud l’esercito siriano negli ultimi giorni ha preso a martellare quotidianamente le postazioni di Isis e altri gruppi jihadisti. I bombardamenti dell’esercito siriano hanno colpito la zona di Homs e Deraa mentre i jihadisti hanno lanciato colpi di mortaio su Aleppo centrando una scuola e ferendo 26 civili. Le perdite per l’Isis iniziano a diventare considerevoli ma lo Stato Islamico non sembra voler arretrare e molti analisti credono che nelle prossime settimane potrebbero lanciare un nuovo attacco su Kobane, minacciando quindi di arrivare al confine con la Turchia. Spaventose invece le notizie che arrivano dall’Iraq dove l’Isis avrebbe utilizzato un gas al cloro per uccidere dei soldati governativi. Se non altro le forze di Baghdad avrebbero conquistato Jaraf Sakhr, località strategica a sud, uccidendo oltre 60 miliziani. 

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top