Siria. Curdi dell'Ypg nella battaglia di Aleppo in coordinamento con DamascoTribuno del Popolo
domenica , 28 maggio 2017
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Siria. Curdi dell’Ypg nella battaglia di Aleppo in coordinamento con Damasco

I guerriglieri curdi dell’Ypg, quelli di Kobane per intenderci, stanno partecipando alla battaglia per la liberazione di Aleppo accanto all’esercito governativo di Damasco. Questa evidenza, riportata anche da “La Stampa”, spiega in modo molto chiaro il nervosismo di Erdogan e dei turchi. 

Quando nell’ottobre del 2014 Kobane era stata assediata dal Califfo tutto il mondo si era commosso vedendo il sacrificio e l’eroismo delle donne e degli uomini curdi dell’Ypg. L’Ypg alla fine ha vinto, ricacciando indietro i jihadisti, e con il passare dei mesi la situazione è progressivamente e lentamente migliorata. Tutti ricorderanno l’inazione dei turchi che rimasero a guardare per giorni mentre a pochi metri dal confine i jihadisti dell’Isis tentavano di distruggere e occupare Kobane, e a distanza di mesi l’atteggiamento di Ankara nei confronti dei curdi non è certo migliorato. Molti ricorderanno come Ankara abbia sin dal 2011 puntato con tutti i mezzi alla destabilizzazione del governo di Assad, al punto che il governo siriano ha accusato apertamente Erdogan di aver finanziato gruppi di rivoltosi nel nord del Paese. Non solo, il Sultano ha mostrato in più di una occasione di avere manie di grandezza, non a caso il rischio di una invasione da nord della Turchia è sempre presente e anzi diventa sempre più possibile dal momento che l’esercito siriano ha ormai quasi liberato Aleppo.

La scelta del termine “liberato” non è casuale dato che molti media stanno presentando la battaglia di Aleppo come un “attacco” delle truppe di Assad. In realtà Aleppo, come ha ricordato Fulvio Scaglione sul suo blog, è sotto assedio da parte dei ribelli ormai da anni, con migliaia di cittadini che hanno resistito per mesi e mesi in condizioni disastrose subendo attentati e bombardamenti continui da parte di quelli che per l’Occidente sono stati presentati come “ribelli moderati”. I nodi però ora vengono al pettine e anche grazie ai bombardamenti di Mosca contro Isis e altri gruppi l’esercito siriano è riuscito finalmente a prendere in mano l’iniziativa. Come riportato anche da “La Stampa” però la grande novità della battaglia di Aleppo è il coinvolgimento dei curdi dell’Ypg che di fatto stanno sostenendo fianco a fianco l’offensiva dei governativi. Chiaramente tutto questo ha fatto letteralmente infuriare Erdogan che ora vede svanire il sogno della “Grande Turchia” e materializzarsi l’incubo di un riconoscimento dell’autonomia dei curdi da parte di Damasco. Ankara ha paura che i curdi possano creare una sorta di territorio autonomo ai suoi confini meridionali, e non si capisce per quale motivo dato che sarebbe in teoria una questione che non la riguarda dal momento che stiamo parlando di territorio siriano.

Le milizie curdo-siriane dell’Ypg comunque hanno conquistato la strategica base militare di Manakh che si trovava sotto controllo degli insorti ormai da tre anni. Ora, visto e considerato che l’Ypg è molto vicino al Pkk, e che riceve ormai da due anni aiuti anche dagli Stati Uniti, ecco che si consuma una sconfitta epocale per la politica espansionistica e aggressiva della Turchia, che chiede invano che l’Ypg venga inserito nella lista delle formazioni terroristiche. Non a caso proprio l’Ypg è stato escluso dai colloqui di pace di Ginevra. Ma ora il punto è questo: tutti coloro che sin dal 2011 hanno sposato la cosiddetta “Primavera” siriana accettando tutto quello che veniva offerto dai media in modo acritico, faranno mea culpa osservando di aver completamente sbagliato analisi?

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Tribuno del Popolo

 

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