Siria. Damasco pronta al dialogo con l'opposizione a MoscaTribuno del Popolo
martedì , 25 luglio 2017
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Siria. Damasco pronta al dialogo con l’opposizione a Mosca

Dopo tre anni di guerra civile il ministro degli Esteri siriano ha sottolineato che Damasco è pronta a cominciare il dialogo con chiunque rispetti la sovranità del paese e rispetti l’indipendenza delle sue decisioni. Le autorità siriane sarebbero quindi pronte a incontrarsi con l’opposizione per cominciare una riconciliazione nella cornice di Mosca. 

Tre anni e mezzo di guerra, decine di migliaia di morti e una opinione pubblica che utilizza quanto succede in Siria non tanto per informare quanto per costruire visioni globali da dare in pasto all’opinione pubblica. Bashar al-Assad in questo senso è stato identificato come il “cattivo” sin dal 2011, come il Raìs  di turno da allontanare e a cui addossare tutte le colpe della repressione, ma in Siria il gioco che ha funzionato in Libia e in Egitto si è inceppato ancor più che le bande dei famigerati ribelli hanno visto al loro interno sin dall’inizio bande di estremisti islamici e di altro genere che hanno consentito a Damasco di mantenere un certo consenso nella popolazione facendo così da argine al terrorismo e alle bande di ribelli. Ora si potrebbe essere giunti a un nuovo punto di svolta dopo che il ministro degli Esteri siriano ha dichiarato di essere pronto a cominciare dei dialoghi di riconciliazione con l’opposizione a Mosca che dovrebbero cominciare a gennaio. La notizia è stata riportata dalla Syrian Arab News Agency (SANA) con Damasco che avrebbe posto come unica condizione quella di parlare nel rispetto della sovranità del Paese. In ottobre il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov aveva invitato a un nuovo livello di consultazioni di pace sulla Siria e Mosca si era offerta di ospitare il dialogo tra opposizione e Damasco anche se ha sottolineato come i dialoghi di Mosca non rimpiazzeranno in alcun modo quelli del processo di pace di Ginevra. Questi dialoghi potrebbero cominciare il 22 o il 26 gennaio a Mosca tra rappresentanti del governo di Assad e quelli dell’opposizione. AL momento quasi tutto il fronte di opposizione che ancora combatte contro Damasco sembra fagocitato da estremisti islamici di vario tipo, da Al-Nusra fino allo Stato Islamico.

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