Siria. Dopo la sconfitta dei ribelli, l'Occidente è pronto a intervenireTribuno del Popolo
mercoledì , 13 dicembre 2017
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Siria. Dopo la sconfitta dei ribelli, l’Occidente è pronto a intervenire

Dopo la sconfitta sul campo dei ribelli siriani a Qusayr, l’Occidente medita di preparare un attacco militare diretto contro la Siria. In prima fila Londra e Parigi con Hollande che ha detto di avere prove sull’uso di armi chimiche da parte di Damasco che “obbligano la comunità internazionale ad agire”. 

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La Francia ci ha preso gusto. Prima si è spesa in prima persona per forzare la comunità internazionale ad attaccare la Libia di Muammar Gheddafi, ora prova a fare lo stesso con la Siria dopo che finanziare per oltre due anni i ribelli ha causato oltre 90.000 morti ma non il crollo del legittimo governo di Damasco. Proprio oggi Francois Hollande ha detto di avere “elementi di prove” sull’uso di armi chimiche non meglio specificate da parte del governo siriano che obbligano la comunità internazionale ad agire“. Hollande ha anche detto però che la Francia agirà solo “nel quadro della legalità internazionale“. Peccato però che la Francia non abbia detto assolutamente nulla quando a utilizzare le armi chimiche sono stati proprio i ribelli. Proprio nei giorni scorsi in Turchia sono stati ritrovati diversi ribelli in possesso di gas Sarin, ma anche in questa occasione Parigi ha taciuto, per poi accusare come al solito in modo unilaterale Assad. A questo punto sembra ormai chiaro che dopo la caduta della roccaforte ribelle di Qusayr Assad ha vinto la guerra civile sul campo, e quindi l’Occidente vorrebbe provare a non vanificare due anni di investimenti nel fomentare la rivolta trovando un pretesto per abbattere il governo di Damasco. Peccato che secondo un sondaggio pubblicato dall’International Herald Tribune ben il 70% dei siriani sarebbe assolutamente favorevole a Bashar al-Assad. Ecco che non potendolo abbattere nè democraticamente, nè con la guerra civile, si cerca la solita via, quello dell’ “intervento umanitario”

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Un commento

  1. Un intervento occidentale significa entrare in rotta di collisione con la flotta russa ancorata al largo delle coste siriane. Ma attaccare una nave russa anche solo per scherzo equivale ad attaccare il territorio russo e quindi provocarne la reazione russa non neccessariamente convenzionale. Io mi auguro che ciò non accada perchè sarebbe la Sarajevo atomica!!!

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