Siria e Israele, il clima si infiamma in GolanTribuno del Popolo
venerdì , 24 marzo 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Siria e Israele, il clima si infiamma in Golan

La Siria ha accusato Israele alle Nazioni Unite di aver, dal 1967 a oggi, spostato dal Golan oltre mezzo milione di persone, violando sistematicamente i diritti di coloro che invece hanno scelto di rimanere. La questione si intreccia con la guerra civile siriana e le ingerenze israeliane degli ultimi mesi.

Negli ultimi sei mesi Israele ha lanciato diversi attacchi aerei in territorio siriano adducendo come scusa che la Siria stava passando armi pericolose ad Hezbollah. Non c’è quindi da sorprendersi se la tensione tra Damasco e Tel Aviv sia molto alta, soprattutto alla luce del fatto che la Siria sta ancora subendo una straziante guerra civile che ora sta vedendo prevalere le forze fedeli a Bashar al-Assad, uno scenario che sicuramente piace poco al governo israeliano. Anche per questo Fayssal al-Hamwi, rappresentante permanente della Siria alle Nazioni Unite a Ginevra, ha voluto riaprire presso il Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite (ECOSOC)  la questione relativa al Golan siriano, sostenendo che dalla sua occupazione da parte di Israele avvenuta nel 1967 oltre mezzo milioni di persone sarebbero state spostate o costrette a spostarsi altrove, violando perdipiù i diritti di coloro che invece hanno scelto di rimanere. Sempre secondo il rappresentante siriano citato da SANA news, Israele avrebbe anche confiscato le terre dei contadini sfollati dandole ai coloni, imponendo in questo modo l’identità israeliana sui siriani che ancora oggi abitano il Golan. Il rappresentante siriano ha anche lanciato accuse ben circostanziate ad Israele sostenendo che ci sarebbero ancora prigionieri siriani detenuti da 28 anni in prigioni israeliane in condizioni terribili. Israele avrebbe anche impedito ai siriani del Golan di commercializzare i loro raccolti, cominciando a deviare l’acqua verso gli insediamenti dei coloni e impedendo ai siriani del Golan di visitare i loro parenti in Siria con l’obiettivo di costringerli ad emigrare. Al-Hamwi ha anche osservato che Israele viola i diritti umani relativi ai servizi medici, e che si sarebbe persino appropriata di reperti archeologici indebitamente. Da qui il suo appello alla comunità internazionale per far pressione su Israele affinchè rispetti i suoi obblighi internazionali. Tutto questo, visto e considerato che Siria e Israele sono già ai ferri corti per via di quanto avvenuto negli ultimi mesi, rischia seriamente di far saltare il banco con conseguenze potenzialmente devastanti per tutto il Medio Oriente. 

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top