Siria. Ecco i veri "criminali di guerra"Tribuno del Popolo
mercoledì , 29 marzo 2017
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Siria. Ecco i veri “criminali di guerra”

Secondo i termini della National Defense Authorization Act firmata direttamente dal pugno di Barack Obama, proprio il presidente americano potrebbe venire immediatamente arrestato per aver foraggiato Al Qaeda in Siria. 

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Può sembrare una provocazione, e sicuramente lo è, ma solo fino a un certo punto. Gli Stati Uniti vedendo che le forze armate siriane stanno vincendo sul campo contro i ribelli hanno alzato i toni, annunciando di voler supportare attivamente i miliziani anti-Assad, anche con l’istituzione di una No-Fly-Zone, solitamente il primo passo verso una invasione.  Il casus belli? semplice, delle presunte armi chimiche utilizzate da Damasco, senza però che siano state esibite prove di alcun tipo. Ora, ribaltando lo schema, anche gli Stati Uniti potrebbero tranquillamente venire etichettati come “criminali di guerra” dal momento che hanno fornito denaro e materiali proprio a miliziani affiliati ad Al Qaeda. Proprio Obama ha firmato di suo pugno la National Defense Auhorization Act che permette di imprigionare cittadini americani sospettati di supportare gruppi che sono impegnati in conflitti con gli Stati Uniti, come Al Qaeda e i Talebani. L’amministrazione americana cerca da tempo di distinguere in Siria tra le forze del Free Syrian Army e i terroristi di Al Qaeda, peccato che col tempi i due gruppi si siano fusi, e abbia prevalso sul campo il secondo. E anche ammettendo che il Fsa sia una cosa diversa dal fronte Al-Nusra legato ad Al Qaeda, ci sarebbero comunque i termini della collaborazione con il nemico, prevista dalla legge. Per questo quando Obama ha annunciato che la sua amministrazione armerà i ribelli siriani, il presidente Obama sta in realtà dando un diretto supporto proprio ai terroristi. Per questo, portando avanti alle estreme conseguenze la provocazione, sarebbe come se lo stesso Obama e la sua amministrazione rappresentassero una minaccia agli interessi degli Stati Uniti, anche perchè esistono decine di elementi che portano a collegare i miliziani della FSA in Siria a gruppi di Al Qaeda. Ad esempio il fronte di Al-Nusra si sarebbe posto al comando della prima linea di combattenti ribelli contro l’esercito siriano in diverse zone della Siria. Proprio Al-Nusra inoltre, avrebbe ucciso diversi soldati americani in Iraq negli scorsi anni, ponendosi quindi in aperto conflitto con gli Stati Uniti. Come se non bastasse gli stessi miliziani dell’FSA hanno promesso di voler combattere l’Occidente e gli Stati Uniti una volta sconfitto Bashar Al-Assad, e sono stati immortalati a intonare canzoni in onore di Osama Bin Laden, creando anche una brigata di combattenti in suo onore. Basta andare su Youtube per visionare decine di video di decapitazioni e fucilazioni sommarie portate a termine da miliziani islamici del fronte di opposizione. Inoltre sempre i ribelli si sono resi responsabili della distruzione di diverse chiese e di aver obbligato bambini e minori a combattere anche contro la loro volontà. Infine nel mese di marzo Carla del Ponte, investigatore dei diritti umani per le Nazioni Unite, ha detto di avere le prove che proprio i ribelli avrebbero utilizzato armi chimiche.  Per questo quando Obama ha detto di voler finanziare e armare i ribelli è come se, in realtà, avesse ammesso di voler armare Al Qaeda, violando quindi la stessa legge da lui varata per la sicurezza nazionale.

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