Siria. Ecco perchè Damasco sta per vincere contro i ribelliTribuno del Popolo
venerdì , 28 luglio 2017
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Siria. Ecco perchè Damasco sta per vincere contro i ribelli

Mentre secondo le Nazioni Unite la guerra civile siriana avrebbe già causato 93.000 morti, Assad sta pian piano respingendo i ribelli e riconquistando gli snodi centrali della Siria. E con il 75% dei siriani che voterebbe per Assad, aumenta sempre di più il consenso nel governo di Damasco. 

Con un bilancio di 93.ooo morti secondo le Nazioni Unite, il conflitto siriano rappresenta una delle ferite aperte nel Medio Oriente. Nonostante brusche accelerate, accuse di uso di armi chimiche, menzogne di ogni tipo, Damasco è riuscita a non cedere ai ribelli “siriani”, che poi non sono solo siriani dal momento che tra loro ci sono kazaki, tunisini, ceceni, arabi sauditi e così via. Pian piano il governo siriano ha retto, e se lo ha fatto è perchè, evidentemente, Bashar al-Assad non è così screditato nei confronti del suo popolo come ci raccontano i media di casa nostra. Nemmeno un mese fa il Guardian aveva dato notizia di un sondaggio della Cia secondo cui il 75% dei siriani voterebbe per Bashar al-Assad in caso di elezioni presidenziali, ma questo è solo uno degli aspetti della questione. La questione ovviamente è più spinosa e parte dalla guerra settaria che si sta combattendo che si mischia a una spietata guerra per procura foraggiata da potenze straniere, vedi Stati Uniti, Qatar, Arabia Saudita da una parte, e Hezbollah, Russia e Iran dall’altra. Pochi sanno che non tutti i sunniti sono schierati contro il governo di Assad, Si tratta di quei sunniti che vivono nelle grandi città, vedi Aleppo e Damasco, e che fino a pochi anni fa avevano faticosamente raggiunto standard di vita quasi occidentali e molto simile a quelli dei turchi, solo per fare un esempio. Costoro hanno ben presto deciso di voltare le spalle ai ribelli siriani, troppo velocemente scivolati nell’estremismo islamico. Un collasso di Damasco li manderebbe in rovina, per questo hanno deciso, pur essendo sunniti, di appoggiare Assad. Sono moltissimi i siriani laureati, e quindi con alta cultura, che temono che i ribelli vogliano istituire un califfato, riportando così la Siria indietro nel tempo. Per loro nonostante tutto il regime di Assad potrebbe non essere così male rispetto a quella eventualità.  Il governatore di Tartous, roccaforte dei lealisti sulla costa siriana, ha così commentato al Foglio la situazione nella città:”Stiamo sconfiggendo i terroristi. L’America dovrebbe esserci grata e invece sta dalla parte di gente che vuole riportare la Siria al Settimo secolo”. Insomma i ribelli sunniti hanno fallito nell’unificare la lotta, perdendo ben presto l’appoggio di consistenti settori della società che in un primo momento avevano invece guardato con speranza alle rivolte. E la vittoria di Assad, non prevista da nessuno, potrebbe cambiare e di molto gli equilibri geopolitici in tutta l’area visto e considerato che in Egitto Mohammed Morsi e i Fratelli Musulmani sono appena stati messi fuori gioco dall’esercito. E considerato che la Turchia ha foraggiato ribelli contro Damasco, e ha dovuto poi fare i conti con una rivolta interna repressa nel sangue, Assad sicuramente starà sorridendo.

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