Siria. Escalation in arrivo: Washington pronta a inviare altri 200 soldatiTribuno del Popolo
martedì , 23 maggio 2017
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Siria. Escalation in arrivo: Washington pronta a inviare altri 200 soldati

La Siria potrebbe diventare ancora più affollata nelle prossime settimane dal momento che la Casa Bianca ha fatto sapere di voler aumentare l’impegno militare contro lo Stato Islamico. Ecco che Washington invierà altri 200 soldati in Siria per addestrare presunti ribelli moderati in vista della riconquista di Raqqa. 

La Siria diventerà molto più affollata nelle prossime ore in quanto la Casa Bianca ha annunciato di essere pronta ad aumentare il proprio impegno militare contro lo Stato Islamico. Alla buon’ora si potrebbe dire dato che finora in Siria gli americani non hanno dato alcun contributo a fermare l’avanzata dei jihadisti, anzi, continuando a dichiarare di essere contro Assad gli americani hanno provveduto a rafforzare l’opposizione contro Damasco facendo quindi arrivare indirettamente fondi e armi proprio a quei presunti ribelli che invece si è scoperto essere dominati dalle componenti jihadiste. Ora che i russi e l’esercito siriano hanno conseguito risultati anche importanti come la liberazione di Palmira, ecco che gli americani accelerano e promettono di inviare altri 200 soldati in Siria per addestrare presunte formazioni di insorti moderati in vista dell’attacco su Raqqa. La sensazione è che gli americani vogliano provare a coordinare un attacco su Raqqa da parte dei ribelli “moderati” forse per evitare che le truppe di Assad realizzino da sole la riconquista della Siria. In parallelo verrebbe anche lanciata l’offensiva su Mosul, altra metropoli nelle mani del Califfato in Iraq, e quindi nelle prossime settimane gli americani potrebbero anche essere impiegati in azioni dirette sul terreno. Del resto gli elicotteri Apache verranno coinvolti nelle operazioni dell’esercito iracheno evidentemente perchè l’obiettivo è quello di riprendere Mosul e Raqqa entro e non oltre la fine del 2016. Attualmente  inoltre, gli Stati Uniti dispongono sul territorio iracheno di circa 5 mila uomini, e finora gli Usa si sono tenuti volutamente defilati lasciando che l’Isis conquistasse terreno senza fare materialmente assolutamente nulla per impedirglielo. Per questo preoccupano le affermazioni della Clinton di qualche giorno fa che accusavano Putin e Assad di aver creato l’Isis, in quanto questo implica che gli Usa non hanno ancora voglia di mollare la presa e continueranno ancora a destabilizzare la Siria fin quando non raggiungeranno i loro obiettivi.

Dc

Tribuno del Popolo 

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