Siria. Esercito all'avanzata nel Sud, curdi a NordTribuno del Popolo
venerdì , 24 marzo 2017
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Siria. Esercito all’avanzata nel Sud, curdi a Nord

Sempre più in difficoltà in Siria i ribelli islamici di Al-Nusra e dello Stato Islamico per via di una pesante offensiva dell’esercito siriano a sud e delle truppe curde a nord. E entro primavera anche Baghdad potrebbe lanciare una nuova offensiva in Iraq in direzione Mosul. 

Con una offensiva in grande stile l’esercito siriano negli ultimi giorni avrebbe riconquistato diverse posizioni in tutta la fascia meridionale della Siria. A diverse operazioni come riportato anche da AtlasWeb avrebbero preso parte truppe di Hezbollah che da oltre un anno collaborano con Damasco nei combattimenti con i ribelli jihadisti sunniti. Da diverso tempo inoltre i media occidentali semplicemente non parlano più della Siria o se ne parlano lo fanno nella misura in cui riportano delle azioni dello Stato Islamico. Il conflitto siriano a oggi ha già fatto qualcosa come 200.000 morti, e le cifre vanno riviste purtroppo ogni mese al rialzo dal momento che in diverse regioni si combatte ancora. Ammesso che siano esistiti, a oggi i ribelli moderati sono completamente insignificanti e la rivolta contro Assad è ormai da tre anni  completamente nelle mani dei jihadisti più radicali come quelli di Al-Nusra, frangia siriana di Al Qaeda, o dello Stato Islamico. Col passare del tempo però l’esercito siriano ha saputo riorganizzarsi e Assad, forte del consenso che comunque gode tra la popolazione di un ampio territorio che va da Idlib e Tartous fino a Damasco, ha vinto le elezioni della scorsa primavera accreditandosi come rappresentante della Siria anche nei confronti della comunità internazionale, ancor più che i ribelli in quattro anni di guerra hanno fallito nel proporre un progetto di Siria alternativo. L’offensiva dell’esercito ha colpito il territorio tra Daraa e Quneitra a sud-ovest di Damasco e ha lasciato sul terreno molte vittime tra i jihadisti, segnalati in difficoltà in tutto il territorio siriano. Scontri sarebbero in corso anche nei pressi delle alture del Golan, poco distante dal confine con Israele. Fonti vicine ad Hezbollah invece parlano dell’avanzata dell’esercito siriano verso Deir al-Adas, che sarebbe stata strappata ai jihadisti nei giorni scorsi.  Ma non è finita qui, a nord i curdi che hanno respinto i tagliagole dell’Isis presso Kobane, hanno lanciato una pesante controffensiva in direzione di Tall Abyad. Anche in Iraq le truppe curde, giovandosi dei raid della Coalizione, hanno ripreso in mano l’iniziativa e sarebbero all’avanzata. Non solo, l’esercito di Baghdad che quest’estate ha abbandonato una zona grande quanto il Nord Italia con tanto di caserme e arsenali strapieni consegnati all’Isis senza combattere ora si starebbe riorganizzando utilizzando soldati sciiti e quindi decisi a combattere fino alla morte contro lo Stato Islamico. In vista di questa primavera dovrebbe cominciare una vasta operazione di terra da parte dell’esercito di Iraq in direzione Mosul che, con Damasco che preme da Ovest e i curdi da Nord, potrebbe segnare la fine dell’Isis come minaccia militare entro la fine del 2015.

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