Siria. Esercito in procinto di liberare #PalmiraTribuno del Popolo
martedì , 25 luglio 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Siria. Esercito in procinto di liberare #Palmira

La città meravigliosa che fu della regina Zenobia e che oggi svetta come un diamante nel deserto era caduta nelle mani del Califfo ormai da circa due mesi. In queste ore però l’esercito siriano fedele a Damasco e ad Assad avrebbe messo in fuga i miliziani dello Stato Islamico e starebbe per riprendere pieno controllo della città romana che risale a oltre duemila anni fa.

In molti avevano trattenuto il fiato leggendo delle notizie che indicavano gli uomini del Califfo penetrare nella vecchia Palmira, la città romana patrimonio dell’Unesco che rappresenta una delle più belle testimonianze della cultura e civiltà romana. Il timore che i miliziani dell’Isis potessero far saltare le rovine era reale, e comunque decine tra soldati e cittadini sono stati brutalmente assassinati. In molti temevano che la presa di Palmira fosse la premessa a una ulteriore avanzata del Califfato verso Damasco, ma l’esercito siriano ha predisposto una controffensiva con calma, ponendo quindi le basi per la sua riconquista, che starebbe avvenendo in queste ore. Secondo l’agenzia Press Tv infatti, l’esercito siriano fedele a Bashar al-Assad e al governo di Damasco avrebbe circondato Palmira con l’aiuto dei volontari delle Forze di difesa popolare. A quel punto l’aviazione siriana avrebbe martellato le basi dell’Isis a Palmira uccidendo decine di miliziani e costringendone altrettanti a fuggire. La liberazione totale di Palmira sarebbe dunque imminente ancor più che nella giornata di ieri almeno 28 terroristi dell’Isis sono stati uccisi in aspri combattimenti con l’esercito nei pressi di Al Maqale. Nelle stesse ore sempre l’esercito ha distrutto un gran numero di veicoli dell’Isis presso Al Mashtal, Bir Abu Tawala, Marhatan e vicino all’incrocio di Al Busairi, isolando così i miliziani dell’Isis ancora attivi. Alla controffensiva sta partecipando anche Hezbollah che ha cominciato a prendere parte alle operazioni di bonifica nella zona a sud-ovest di Palmira.

Il destino dell’Isis nella zona sembrerebbe quindi segnato, e infatti gli uomini del Califfo hanno cominciato a ritirarsi in massa da Palmira già sabato, quando era evidente che l’esercito siriano era riuscito a chiudere la tenaglia sulle loro posizioni. Così centinaia di miliziani islamici hanno cominciato a fuggire verso Raqqa, l’ultima vera roccaforte dell’Isis in Siria. L’esercito siriano dunque ha ripreso controllo della regione ma starebbe ancora valutando l’occasione migliore per liberare l’intera città per minimizzare i danni per i soldati, per i civili e soprattutto per i tesori archeologici dell’area. Insomma dopo mesi di avanzata sembra che l’Isis sia di fronte a una nuova battuta di arresto in Siria, con l’esercito che riconquistando Palmira ha portato un colpo molto duro al Califfo. Solo nel mese di Ramadan, secondo l’Osservatorio Nazionale per i Diritti Umani in Siria, ci sarebbero stati ben 5000 morti, di cui 1220 civili. La sensazione comunque è che dopo aver strappato Zabadani nel sud con l’aiuto di Hezbollah al fronte Al-Nusra (Al Qaeda in Siria), e ora con la presa di Palmira, l’esercito siriano abbia posto le premesse per una nuova avanzata verso i territori ancora sotto controllo dei ribelli.

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top