Siria. Furiosi combattimenti in tutto il Paese. Aumenta il rischio di escalationTribuno del Popolo
domenica , 26 marzo 2017
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Siria. Furiosi combattimenti in tutto il Paese. Aumenta il rischio di escalation

Giornata di combattimenti quella di ieri con i ribelli che hanno preso d’assalto il carcere di Aleppo e scontri che si sono verificati in tutto il Paese. La tensione lungo il confine con Israele resta alle stelle, e secondo diverse fonti l’Iran avrebbe elaborato un piano per contenere i rischi di una eventuale caduta di Damasco, che almeno per ora resta improbabile. 

Giornata campale quella di ieri per quanto riguarda la situazione bellica in Siria. Innanzitutto il web siriano è andato nuovamente offline in tutto il Paese. A riferirlo l’azienda Usa Renesys Corporation, e ancora non si capisce la natura di questo black out. Ma è sttaa una giornata difficile anche per quanto riguarda i combattimenti, con una potente esplosione che si è verificata nel cuore di Damasco, nei pressi della piazza degli Omayyadi. Secondo le prime informazioni si sarebbe trattato di una autobomba esplosa davanti al teatro dell’Opera della capitale, e un corrispondente occidentale ha riferito un primo bilancio di almeno due feriti gravi. Si tratta dell’ennesimo attentato dei ribelli ai danni di obiettivi civili, veri e propri crimini su cui l’Occidente tace, preferendo come al solito riportare in modo acritico e sciatto i consueti comunicati unilaterali provenienti dalle associazioni dei diritti umani vicine ai ribelli. Intanto resta caldo anche il confine con Israele con due colpi di mortaio che sono caduti per errore sulle alture del Golan, occupate da Israele, nei pressi del monte Hermon. po. Secondo quanto riferiscono i media si tratterebbe comunque di tiri involontari sparati da una delle due parti che si contrappongono nella guerra civile siriana. L’esercito israeliano ha fatto sapere di aver inoltrato alle forze Onu dislocate lungo la frontiera un rapporto sull’incidente. Si è combattuto anche nel carcere di Aleppo, dove sono detenuti 4000 prigionieri, e dove i ribelli siriani hanno lanciato un attacco. Secondo Al Jazeera i ribelli  sarebbero riusciti a penetrare nel penitenziario dopo avere aperto brecce nel muro di cinta con le esplosioni di autobomba guidate da kamikaze. Infine la guerra siriana rischia di provocare una vera e propria escalation dal momento che secondo fonti ben informate riportate dal quotidiano panarabo al Hayat, a Teheran si starebbe pensando a un piano per contenere i rischi di un’eventuale caduta del regime siriano del presidente Bashar al Assad, suo alleato da decenni, coinvolgendo in modo più massiccio il movimento sciita libanese Hezbollah e minacciando Israele di aprire, per la prima volta dopo quasi 40 anni, il fronte di guerra sulle Alture del Golan. Al momento però Assad dispone ancora di centinaia di migliaia di uomini in armi, e un crollo del governo di Damasco non sembra vicino dal momento che nell’ultimo mese le forze dell’esercito sembrano aver riconquistato molti territori ai ribelli.

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