Siria. Gli Usa preparano una nuova ondata di benzina sul fuocoTribuno del Popolo
venerdì , 24 marzo 2017
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Siria. Gli Usa preparano una nuova ondata di benzina sul fuoco

Ormai sei anni di guerra, un paese distrutto, infrastrutture e industrie devastate, oltre 300.000 morti. Eppure non solo a Washington non fanno mea culpa per aver finanziato e supportato gruppi di islamisti radicali ma ora propongono ancora una volta di bombardare Assad. Il che, visto l’appoggio russo a Damasco, significherebbe dichiarare la Terza Guerra Mondiale. 

Almeno 51 alti funzionari del Dipartimento di Stato americano hanno pensato bene di firmare un documento per chiedere raid militari contro il presidente siriano Assad, ovvero lo spauracchio e il nemico dichiarato di Washington ormai da sei anni. Non sono bastati oltre 300.000 morti, milioni di sfollati, infrastrutture e industrie completamente distrutte, gli americani non si fermano. E non solo non hanno fatto minimamente autocritica per le scelte sbagliate prese fino a questo momento ma sembrano anche accelerare come lemmings impazziti verso uno scenario da Terza Guerra Mondiale. Se infatti gli Usa dovessero bombardare Assad seguendo quindi quanto indicato da questo fantomatico documento di diplomatici americani, si andrebbe probabilmente ai ferri corti con la Russia che è alleata strettamente con Damasco e non intende in alcun modo mollare Assad che peraltro, fino a prova contraria, rappresenta ancora il presidente legittimo della Repubblica Siriana. Ma qualcuno a Wahsington ha deciso che evidentemente la Siria non deve esistere più, non almeno come era prima, e sono quindi pronti a tutto pur di far cadere Assad anche se questo significherebbe continuare la guerra ancora per anni, provocare altre centinaia di migliaia di morti e trasformare la Repubblica Siriana in uno stato balcanizzato ed egemonizzato dagli islamisti radicali. Questi diplomatici hanno definito come azione militare “credibile” bombardare Assad, altrimenti Damasco non sarà motivata a negoziare coi ribelli. La gravità di questa posizione americana è assoluta in quanto si nega allo Stato siriano il diritto a difendere i propri confini mentre al contrario un pugno di diplomatici hanno deciso per tutti i cittadini occidentali che bisogna cacciare Assad per favorire gli islamisti, tra cui anche l’Isis.  Evidentemente a Londra e a Washington hanno speso miliardi per cacciare Assad, e non certo per motivi umanitari, e ora che Mosca ha permesso al governo siriano di resistere ecco che sono pronti a gettare ancora benzina sul fuoco trattando i civili siriani come sardine.

Tribuno del Popolo

 

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