Siria. Gli Usa scaricano i ribelli?Tribuno del Popolo
domenica , 26 marzo 2017
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Siria. Gli Usa scaricano i ribelli?

Il governo americano ha informato che non sta rifornendo i ribelli in Siria  con tutto il necessario per vincere la guerra contro il presidente Assad in quanto l’opposizione siriana non avrebbe la struttura organizzativa adatta a opporsi alle infiltrazioni di Al Qaeda. Continua invece l’invio di grosse somme di denaro da Washington. 

Dopo quasi tre anni di guerra civile e circa 150.000 morti, gli Stati Uniti hanno deciso di “scaricare” l’opposizione siriana in quanto non sarebbe capace di amministrare gli aiuti da destinarsi contro il governo di Assad. Lo ha riferito il generale Martin Dempsey, il segretario del Joint Chiefs of Staff presso il Consiglio Atlantico, un think thank che opera nel campo degli affari internazionali a Washington. Secondo Dempsey attualmente le forze dell’opposizione sarebbero completamente sprovviste di ogni capacità di controbattere il terrorismo, essendo così in balìa di Al Qaeda e dei gruppi a essa collegati. In sostanza dal momento che l’opposizione siriana non è in grado di schiacciare il terrorismo, anzi, gli Stati Uniti potrebbero smettere di inviare aiuti che finirebbero quindi nelle mani sbagliate. Non solo, l’opposizione siriana non avrebbe nemmeno elaborato nessun governo alternativo in grado di rimpiazzare Assad alla guida della Siria, eventualità comunque quasi impossibile dal momento che l’esercito siriano è ormai vincitore in quasi tutto il territorio nazionale e Assad probabilmente vincerà le prossime elezioni presidenziali. Nello stesso momento però gli Stati Uniti continuano a foraggiare i ribelli con una pioggia di dollari , basti pensare che il 5 maggio gli Usa hanno offerto 27 milioni di dollari in più ai ribelli. Il bello è che proprio gli Stati Uniti hanno definito una barzelletta le elezioni che si terranno a giugno, ignorando che negli ultimi tre anni le forze dell’opposizione siriana sono state fagocitate dall’estremismo e di certo non combattono per i valori democratici che vorrebbe farci credere l’Occidente. Non solo, l’opposizione siriana non ha alcun tipo di appoggio nella popolazione civile, avendolo perso progressivamente nei tre anni di guerra, di conseguenza Obama e soci continuano a ripetere frasi che non hanno alcun collegamento con la realtà sul campo in Siria. Non solo, ottusamente rifiutandosi di riconoscere la vittoria sul campo di Damasco e continuando a esigere le dimissioni di Assad, gli Usa de facto continuano a rinfocolare un conflitto che altrimenti sarebbe in dirittura di conclusione.

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