Siria. I morti senza nome di HomsTribuno del Popolo
venerdì , 20 ottobre 2017
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Siria. I morti senza nome di Homs

Un terribile doppio attentato kamikaze dell’Isis ad Homs, città siriana controllata dal governo di Damasco, ha causato la morte di 30 persone e il ferimento di almeno 130. Si tratta di morti che non commuovono la nostra opinione pubblica, ormai completamente dominata dal #DoubleStandard.

Ormai che esistano morti che scuotono l’opinione pubblica e altri che non interessano minimamente è cosa nota, basti pensare allo spazio che viene dato ad attentati terroristici che colpiscono paesi considerati “amici”. Quando invece gli attentati colpiscono paesi che stanno meno “simpatici”, ecco che le notizie vengono riportate quando va bene in decima pagina e con toni stranamente asettici, come se non si volesse eccedere in giudizi di sorta. E’ quanto accade quotidianamente da cinque anni in Siria dove milioni di civili vengono colpiti dal terrorismo e pagano con il sangue nella totale indifferenza dell’opinione pubblica, che anzi insiste che sarebbe il governo di Damasco il responsabile delle devastazioni. A farsi saltare nelle scorse ore a Homs, importante città della Siria centrale sotto controllo dell’esercito siriano, un kamikaze che ha ucciso trenta persone e ne ha ferite almeno 132. Un autobomba e un attacco kamikaze hanno squarciato i palazzi della cittadina seminando morte e distruzione, ma dato che si tratta di civili di Assad ecco che la comunità internazionale diventa fredda e non si commuove.  E’ successo nel quartiere di Al Zahra, abitato in maggioranza da alawiti, quelli che secondo i media appoggiano il presidente Bashar al-Assad, forse è per questo che nessuno piangerà una lacrima per quanto successo a Homs. Il bello è che secondo Obama e soci evidentemente questi attentati non esistono  e il governo siriano non dovrebbe difendere i propri cittadini da quelli che possono essere considerati a tutti gli effetti dei terroristi. Così i media americani e occidentali in generale continueranno a mettere in prima pagina ogni notizia anche non confermata di presunti abusi e bombardamenti da parte russo/siriana mentre continueranno a ritenere come “danni collaterali” quelli causati dai terroristi alla popolazione civile nelle aree controllate dall’esercito siriano. Un #DoubleStandard stomachevole, ancora una volta.

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Fonte: Ondus, Rai news.

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