Siria. Il Pentagono avrebbe aiutato Damasco in contrasto con ObamaTribuno del Popolo
venerdì , 20 ottobre 2017
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Siria. Il Pentagono avrebbe aiutato Damasco in contrasto con Obama

Clamorosa rivelazione quella proveniente dal giornalista americano Seymour M.Hersh e pubblicata dalla London Review of Books secondo cui il Pentagono avrebbe indirettamente fornito informazioni militari a Damasco nell’ottica di contrastare i terroristi islamici. Questo in aperto contrasto con l’amministrazione Obama che continua senza sosta a chiedere la cacciata di Assad. 

Una rivelazione che potrebbe cambiare le carte in tavola nell’intricata matassa siriana quella effettuata dal giornalista americano Seymour M.Hersh sulla London Review of Book sulle vicende siriane. Tutti sanno molto bene la posizione della Casa Bianca sulla Siria con il presidente Obama che ha più volte ripetuto nel corso degli ultimi quattro anni di ritenere il presidente Bashar al-Assad l’unico responsabile della crisi. Obama e soci hanno sempre invitato Assad ad andarsene e hanno appoggiato a piene mani i presunti ribelli moderati. Solo presunti però perchè sulla base delle rivelazioni di Hersh il Pentagono avrebbe preso atto del fatto che l’opposizione fosse finita completamente nelle mani di estremisti radicali e avrebbe conseguentemente cominciato a passare informazioni indirettamente a Damasco nell’ottica di combattere i jihadisti. Gli Usa sarebbero dunque fortemente divisi circa l’atteggiamento da tenere in Siria anche se secondo Hersh il Pentagono avrebbe comunque agito in modo indiretto a partire dall’estate del 2013. Secondo un rapporto preparato dalla DIA (Defense Intelligence Agency)  infatti, si sarebbe giunti alla conclusione che senza Assad la Siria sarebbe scivolata nel caos totale divenendo così una sorta di El Dorado per gli estremisti islamici. Fino a quel momento la Cia avrebbe spostato grandi quantitativi di armi dalla Libia alla Siria via Turchia per oltre un anno e mezzo, poco dopo la morte di Gheddafi nel 2011. Tali armi secondo Hersh sarebbero state distribuite senza alcun criterio a chiunque combattesse Assad, inclusi lo Stato Islamico e Al-Nusra.  Tutto questo però il famoso Free Syrian Army tanto caro a Obama e alla Clinton secondo Hersh sarebbe ormai minoritario e basato in Turchia.

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