Siria. In arrivo un enorme carico di armi libiche destinate ai ribelli | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
lunedì , 27 marzo 2017
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Siria. In arrivo un enorme carico di armi libiche destinate ai ribelli

Il “The Times” ha ammonito riguardo all’imminente arrivo in Siria di un  grande carico di armi libiche indirizzato via mare ai gruppi ribelli siriani. Si tratta del più grande cargo di armi inviato ai ribelli, mentre pian piano il governo  sta vincendo la sua guerra contro i miliziani foraggiati dai paesi stranieri.

La notizia è stata data, a scanso di equivoci, dal “The Times” che ha parlato del più grande carico di armi libiche mai inviato in Siria.  Il cargo sarebbe arrivato in Turchia, da dove nei prossimi giorni si cercherà di smistarlo verso la Siria, per armare i vari gruppi armati mercenari ora in netta difficoltà per via della dura reazione delle forze governative. “Una nave libica, che trasporta la più grande partita di armi per la Siria … ha attraccato in Turchia”, ha detto il Times in un articolo pubblicato venerdì. Il giornalista autore del pezzo, Sheera Frankel,  ha detto che la maggior parte del carico della nave libica sarà consegnato ai gruppi armati terroristici in Siria. Citando un membro del così detto FSA (Free  syrian army), che si faceva chiamare Abu Mohammad, nell’articolo è stato spiegato che il carico di oltre 400 tonnellate comprende anche “SAM-7 missili superficie-aria, anti-missili artigianali e granate RPG”. Abu Mohammad, ha detto al Times che “ha contribuito a spostare il carico dai magazzini al confine”, aggiungendo che “questa è la più grande consegna singola quale assistenza agli uomini armati che abbiano finora ricevuto”. Nel testo dell’articolo veniva detto  che la nave libica, che si chiama ‘The Intisaar’ (vittoria), è attraccata al porto turco di Iskenderun e che le carte di autorizzazione allo sbarco sono state rilasciate dall’autorità portuale al capitano della nave, Omar Mousaeeb. Intanto le forze armate siriane hanno duramente colpito le postazioni ribelli ad Aleppo, e hanno liberato nuovi quartieri dalla presenza di mercenari armati. Il cargo in arrivo in Siria comunque rappresenta la prova inconfutabile che paesi come la Turchia e la Libia stanno violando ogni norma internazionale armando direttamente gruppi di mercenari e miliziani islamici con armi moderne e potenzialmente portatrici di morte e devastazione. Sembra però tardi per invertire il corso degli eventi dal momento che i vertici dell’esercito siriano si dicono a questo punto certi di ultimare la vittoria entro un mese.

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