Siria. Infuria la battaglia di AleppoTribuno del Popolo
martedì , 28 marzo 2017
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Siria. Infuria la battaglia di Aleppo

Infuria ormai da diversi giorni la battaglia per il controllo di Aleppo, seconda città della Siria contesa tra l’esercito siriano e i ribelli islamisti. Proprio i ribelli di Al-Nusra (Al Qaeda in Siria ndr) nelle scorse ore hanno lanciato una pesante offensiva volta ad assumere il controllo di diversi quartieri ma la reazione delle truppe lealiste ha portato a una battaglia furibonda. Una battaglia che, per diversi motivi, nessuno può permettersi di perdere. 

Aleppo è una città antichissima e piena di cultura e di storia, una città che meriterebbe di essere visitata da tutto il mondo e che invece arriva su giornali e Tg per via della guerra che vi si combatte ormai da oltre quattro anni. I bei palazzi della città sono diventati spettrali scheletri di edifici all’interno dei quali strisciano i cecchini, mentre gran parte della popolazione civile ha dovuto cercare un’altra sistemazione per evitare il peggio. Aleppo è anche una città divisa in due, con circa metà città che è sotto il controllo dei ribelli, egemonizzati dagli islamisti di “Ansar al Sharia” e da “Al-Nusra”, e l’altra metà sotto controllo dei lealisti fedeli al governo di Assad. I soldati dell’esercito regolare controllano tutti gli edifici pubblici principali e da diverso tempo la situazione era congelata in una sorta di status quo. Inutile dire che il controllo di Aleppo è assolutamente centrale per il futuro della Siria, quindi risulta chiaro che chi dovesse uscire sconfitto dalla battaglia per il controllo della città sarebbe destinato con ogni probabilità a perdere anche la guerra. Dal loro punto di vista i ribelli che hanno lanciato nelle scorse ore una grande offensiva volta al controllo della città hanno detto senza mezzi termini di voler istituire la Sharia, ovvero la legge islamica, di conseguenza la comunità cristiana di Aleppo teme per la sua stessa vita, con solo l’esercito regolare a poter garantire la sua sicurezza. Dopo l’offensiva di Al-Nusra e altri gruppi islamisti dunque si sono verificati scontri durissimi nelle strade di Aleppo, con i ribelli che hanno sparato con mortai e artiglieria nei quartieri controllati dai lealisti e l’esercito che ha risposto con bombardamenti e raid aerei. Secondo l’agenzia di stampa SANA gli attacchi dei lealisti avrebbero ucciso almeno un centinaio di ribelli, ma la sensazione è che la battaglia per Aleppo sia solo all’inizio e andrà avanti a lungo in quanto nessuna delle due parti può permettersi di lasciare Aleppo agli avversari. L’obiettivo del governo siriano è quello di conservare a ogni costo il controllo della città in modo da poter porre le premesse per la riconquista dei quartieri orientali che sono da oltre due anni nelle mani degli islamisti.

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