Siria. Kobane è libera, esultano i curdiTribuno del Popolo
mercoledì , 18 gennaio 2017
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Siria. Kobane è libera, esultano i curdi

Siria. Kobane è libera, esultano i curdi

Dopo mesi di battaglia, morti e combattimenti alla fine i curdi dell’Unità di protezione del popolo (Ypg) hanno liberato la cittadina di Kobane dai miliziani dello Stato Islamico. Si tratta di una grande vittoria che pone fine a mesi di sofferenza e forse prelude a ulteriori arretramenti dei miliziani dell’Isis.

Il 26 gennaio 2015 verrà ricordata come la data della “Liberazione” di Kobane, cittadina nel Kurdistan siriano non lontano dalla Turchia che è stata finalmente liberata dai combattenti dell’Ypg curdi dopo oltre 130 giorni di assedio da parte dei miliziani islamici dell’Isis. Lo Stato Islamico si è macchiato di ogni genere di crimine bombardando la città e uccidendo centinaia di innocenti, ma le forze dell’Unità di protezione del popolo aiutata dai raid aerei della coalizione sono riusciti dopo mesi di resistenza a liberare le loro case. L’Osservatorio siriano per i diritti umani ha dichiarato che la principale forza curda siriana avrebbe massacrato un gran numero di miliziani islamici anche se chiaramente è difficile reperire fonti attendibili ed equilibrate nella regione. In modo significativo i combattenti curdi hanno esposto sul monte Sinjar una bandiera curda di 75 metri (vedi foto), si trattava della stessa collina dove a settembre i miliziani dell’Isis avevano piantato la bandiera nera del Califfato. Dopo l’offensiva di settembre i curdi si erano visti a malpartito ed erano rimasti a difendere casa per casa meno del 50% della città. Dopo settimane intense nelle quali l’opinione pubblica internazionale cercava di convincere la Turchia ad aprire i confini per permettere ai miliziani curdi del Pkk di aiutare i loro fratelli a Kobane, alla fine i curdi hanno ricevuto i primi aiuti e sono riusciti a riorganizzarsi respingendo progressivamente le truppe dell’Isis, fino alla vittoria di oggi. Nonostante i tanto pubblicizzati raid aerei della Coalizione anti-Isis però, i curdi hanno liberato la città in poche parole da soli e a prezzo di numerose vittime, abbandonati dal mondo, dalla Turchia e da quello stesso Occidente che li ha utilizzati come forze sul campo con un cinismo che ha lasciato stupiti in molti.

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