Siria. La battaglia per Aleppo è cominciataTribuno del Popolo
lunedì , 23 gennaio 2017
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Siria. La battaglia per Aleppo è cominciata

Siria. La battaglia per Aleppo è cominciata

Sta entrando nel vivo l’offensiva del governo siriano verso Aleppo, la seconda città del Paese, ancora parzialmente nelle mani dei ribelli. I soldati di Damasco per intanto hanno già liberato alcuni villaggi nei sobborghi della città.

Le forze governative siriane sarebbero pronte a lanciare una offensiva in grande stile contro le parti di Aleppo che sono sotto controllo delle truppe ribelli. Secondo diverse fonti militari e di sicurezza l’attacco potrebbe avvenire da un momento all’altro nelle prossime ore o giorni. I soldati di Assad hanno già cominciato a liberare piccoli villaggi e paesi intorno ad Aleppo, compresa la strada che conduce all’aeroporto internazionale della città. Anche diverse centinaia di guerriglieri di Hezbollah, alleati di Damasco, avrebbero già raggiunto i dintorni di Aleppo in attesa di ordini per procedere con l’attacco finale.

L’esercito siriano nelle ultime settimane è riuscito a recuperare gran parte del terreno perduto, al punto da forzare gli americani a riconsiderare delle strategie per la Siria. Washington ha anzi annunciato di voler decidere se cominciare ad armare i ribelli, che ormai rischiano seriamente di venire sconfitti sul campo. Se dovesse cadere Aleppo infatti, non ci sarebbe più nulla da fare per l’opposizione siriana che verrebbe così battuta sul campo, ponendo fine a oltre due anni e mezzo di guerra. Il fronte di Aleppo infatti è rimasto statico per mesi, con i soldati siriani che si sono limitati a difendere le zone di Aleppo che ancora sfuggivano al controllo delle bande ribelli. Tuttavia la caduta di Qusayr ha reso nuovamente mobile il fronte, e Damasco si è avvantaggiata in modo decisivo. Lunedì alcuni ribelli hanno detto alla Bbc che diversi convogli hanno portato armi e rifornimenti alle milizie fedeli a Bashar al-Assad, completando così l’accerchiamento della città. L’operazione dell’esercito siriano è chiamata “Operation Northern Storm”, e sarebbe già cominciata dal momento che pesanti scontri si sono registrati nei villaggi di Nubbul e Zahra, due villaggi nei pressi di Aleppo. I ribelli accusano anche il governo di Baghdad di aver inviato miliziani sciiti a supporto di Assad, e intanto il leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah, ha dichiarato  alla fine di maggio di aver inviato truppe in Siria per assistere Assad e sconfiggere la ribellione per difendere il Libano dagli estremisti jihadisti. E proprio gli islamici più radicali delle milizie ribelli sono stati accusati di aver giustiziato di fronte ai propri genitori un ragazzo di 15 anni, scatenando lo sdegno di mezzo mondo.

Ma quali sono le forze in campo che si affronteranno in quella che viene presentata come la “madre” di tutte le battaglie?

Esercito siriano:
60-70.000 uomini
300 carri armati
400 pezzi d’artigliera
200 lancia razzi
assistiti da aerei e elicotteri e combattenti di Hezbollah
Russia, Iran e Hezbollah guidano assieme all’esercito siriano la battaglia

Ribelli:
ta 50-80.000 mila uomini
missili anti carri e terra-aria
numero impreciso di lancia razzi e di carri armati
bombe chimiche (controllano 3-4 fabbriche che producevano materiale chimico)
USA, NATO – compresa la Turchia e alcuni stati arabi guidano la battaglia.

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