Siria. La Russia ne è sicura: Il 21 agosto fu usato Sarin "fatto in casa"Tribuno del Popolo
lunedì , 27 marzo 2017
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Siria. La Russia ne è sicura: Il 21 agosto fu usato Sarin “fatto in casa”

Se confermata la notizia diffusa in queste ore potrebbe cambiare le carte in tavola in Siria. Secondo Mosca il 21 agosto a Damasco sarebbe stato utilizzato Sarin “fatto in casa”.

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La fonte è autorevole, RT.com, e la notizia sembra clamorosa: Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov avrebbe comunicato che Mosca avrebbe abbastanza prove per asserire che il gas Sarin utilizzato il 21 agosto nell’ormai famoso attacco chimico di Damasco sarebbe stato fabbricato in casa o in laboratori di fortuna.  ”In occasione dell’incidente avvenuto nei dintorni di Aleppo il 19 marzo 2013, quando le Nazioni Unite, sotto la pressione di alcuni membri del Consiglio di Sicurezza, non hanno risposto alla richiesta del governo siriano di mandare ispettori a investigare, la Russia, alla richiesta del governo siriano, ha investigato questo caso, e questo rapporto è disponibile al Consiglio di Sicurezza e pubblicabile“, ha detto Lavrov, “La principale conclusione è che questo tipo di Sarin utilizzato in questo incidente era fatto in casa. Abbiamo anche prove per affermare che il tipo di Sarin utilizzato il 21 agosto era lo stesso, solo a concentrazione più alta”, ha concluso. Il ministro ha detto di aver recentemente presentato alla sua controparte americana, ovvero Jhon Kerry,  la lista delle prove a disposizione di Mosca, tutte analisi basate su informazioni disponibili anche al pubblico. Secondo il Cremlino esistono rapporti di giornalisti che hanno visitato i siti interessati dall’attacco chimico, hanno parlato con i combattenti e hanno riferito che alcuni di loro avrebbero ammesso di aver ricevuto alcuni missili non meglio identificati e munizioni da parte di alcuni paesi stranieri, e che non sapevano come utilizzarli. Ci sarebbero anche le prove raccolte da alcune interviste con alcune suore che lavoravano presso un monastero vicino e che hanno visitato il luogo dell’attacco. Non solo, secondo Mosca anche le immagini mostrate in Tv dei cittadini soffocati dal gas non corrisponderebbero, secondo diversi esperti, a una reale situazione di attacco chimico. Infine, Lavrov ha anche ammesso di essere a conoscenza di una lettera aperta inviata direttamente al presidente Obama da parte di un membro della Cia e del Pentagono nella quale si sosteneva che attribuire la paternità dell’attacco al governo siriano era un chiaro “fake”. Nuova carne al fuoco, proprio mentre Russia e Stati Uniti stanno lavorando per un accordo bilaterale che impedisca agli Stati Uniti di intervenire in Siria e permetta la distruzione delle armi chimiche siriane sotto la supervisione dell’Organizzazione Mondiale delle Armi Chimiche. Il ministro degli Esteri, tuttavia, ha anche ricordato come l’accordo non suggerisca di utilizzare risoluzioni delle Nazioni Unite basate sull’applicazione del capitolo 7 delle Nazioni Unite contro la Siria, ovvero l’uso potenziale della forza militare. I cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza stanno quindi ancora discutendo per arrivare a una risoluzione finale. 

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