Siria. La "Sharia" dei ribelli fa tremare AleppoTribuno del Popolo
domenica , 28 maggio 2017
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Siria. La “Sharia” dei ribelli fa tremare Aleppo

Obama sostiene di voler supportare i ribelli contro Assad, ma chi sono costoro? Secondo molti cittadini di Aleppo la vita nella seconda città siriana sarebbe diventata un vero inferno da quando sono arrivati i ribelli. 

Non siamo più gente libera. Lo eravamo quando i ribelli hanno preso Aleppo all’inizio della guerra ma ora non abbiamo più niente. Al contrario siamo subissati di decreti della sharia e ognuno segue la sua interpretazione della religione“, queste le drammatiche parole della madre di Mohammed Qataa, ragazzino di appena 14 anni di Aleppo che è stato giustiziato da una brigata estremista islamica ribelle perchè accusato di “blasfemia”. Forse bisognerebbe far leggere queste parole a Obama e alle Nazioni Unite dal momento che, secondo loro, andrebbero foraggiati proprio i ribelli contro il governo di Damasco. Forse pochi sanno che Aleppo, la seconda città per dimensioni e importanza della Siria, è diventata ormai da mesi un vero e proprio “califfato islamico”. L’esercito controlla solo alcuni quartieri, in altri vige la Sharia, e chi non la rispetta paga con la vita. La Bbc si è recata nella città di Saraqeb, dove  la giustizia è amministrata da una corte islamica che applica la Sharia. Il capo è Sheikh Abdullah Mohammed Ali, un 27enne fanatico. Qui i ladri vengono frustati in pubblico ,con dei cavi dell’elettricità, e i cittadini sono costretti a guarare in silenzio. “Normalmente la pena per questo crimine dovrebbe essere la morte. Ma in tempo di guerra, le punizioni della sharia sono sospese. Per questo dobbiamo concentrarci contro il regime. Quando cadrà e sarà proclamato lo Stato islamico, la Sharia sarà applicata in tutta la sua severità”, ha ammonito  Sheikh Abdullah, un monito che fa correre brividi lungo la schiena. Possibile che Obama non abbia sentito queste parole? Ad Aleppo, città che prima della rivolta era moderna e in crescita, i miliziani esercitano un vero e proprio terrore medievale. Ieri è stata emessa una Fatwa che vieta alle donne di uscire di casa con abiti succinti o con la faccia truccata. Chi si oppone viene preso in consegna dalle bande legate ad Al Qaeda come il fronte al-Nusra e lo Stato Islamico dell’Iraq. Non solo, queste milizie si combattono tra loro e attaccano anche altre brigate non islamiste, una sorta di tutti contro tutti che però ottiene l’esito di rafforzare l’esercito regolare siriano. Sempre la Bbc ha raccontato che il comandante di una brigata di Al-Nusra avrebbe inviato un kamikaze a farsi saltare in aria in mezzo a un campo di ribelli laici, che per la verità sono sempre di meno. Visti questi fatti si spiega come mai Bashar al-Assad abbia ancora il 75% dei consensi nel Paese, e si spiega come mai l’esercito venga accolto da folla festante quando libera un paese dalla presenza dei miliziani.

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