Siria. La situazione sul campo dopo l'intervento russoTribuno del Popolo
giovedì , 23 marzo 2017
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Siria. La situazione sul campo dopo l’intervento russo

A seguito dell’intervento russo in Siria a favore del governo di Damasco la situazione sul campo è mutata velocemente nelle ultime settimane con l’esercito siriano che ha lanciato diverse operazioni per liberare territori strategici allo Stato Islamico, ad Al-Nusra e ad altre formazioni di ribelli. Entro poco potrebbe partire il tentativo di riconquistare Aleppo, e chi controlla #Aleppo vincerà, presumibilmente, la guerra in Siria.

Il futuro della Siria si potrebbe giocare nella futura battaglia di Aleppo, da sempre invocata e da molti mesi rimandata ma che potrebbe diventare una realtà nei prossimi mesi. Per la verità ad Aleppo, seconda città per importanza della Siria, la situazione sul campo è in stallo ormai da oltre due anni, con i governativi che controllano circa metà della città e i ribelli di varia estrazione, tra cui anche Isis e Al-Nusra, che controllano approssimativamente l’altra metà. Aleppo riveste un’importanza strategica incredibile per l’esito della guerra in quanto se il governo di Bashar – Al Assad dovesse riuscire ad assumerne il pieno controllo potrebbe porre le basi per una liberazione di vaste regioni limitrofe. Senza Aleppo per i ribelli sarebbe molto più difficile organizzarsi e gli stessi raid russi diventerebbero rapidamente ancora più efficaci nei confronti dello Stato Islamico.

A rompere lo stallo siriano la decisione della Russia di Vladimir Putin di entrare in campo direttamente in Siria al fianco del governo di Damasco, tale decisione ha portato a massicci bombardamenti russi contro le postazioni dei ribelli che hanno portato in poche settimane l’esercito siriano e le milizie sciite iraniane e di Hezbollah ad avanzare più o meno in tutto il territorio siriano. E’ di queste ore la notizia che l’esercito siriano avrebbe lanciato anche una operazione su vasta scala nei dintorni di Aleppo per prendere il controllo di una base aerea. Secondo Sputniknews l’esercito siriano sarebbe riuscito a tornare in controllo di circa l’80% dei territori a sud dello strategico aeroporto  di Marj al-Sultan, nei pressi del villaggio di Nawleh, e nell’operazione avrebbe ucciso un gran numero di miliziani islamici dell’Isis.

Nei giorni scorsi altre operazioni dell’esercito siriano hanno consentito a Damasco di prendere il controllo di alcuni villaggi nella Ghouta Est e soprattutto di rompere l’assedio della base militare di Kweris, circondata da due anni dallo Stato Islamico. Queste operazioni hanno consentito all’esercito siriano di porre le premesse per una nuova avanzata nella parte Est di Aleppo che ha già portato alla riconquista dell’autostrada tra Aleppo e Raqqa.Di conseguenza nei prossimi mesi i raid russi potrebbero portare a una nuova avanzata dell’esercito siriano e di Hezbollah direttamente su Aleppo, e se l’operazione dovesse riuscire ecco che lo Stato islamico dovrebbe concentrarsi nella difesa di Raqqa. Dopo quattro anni di guerra la popolazione siriana appare stanca ed esausta e la sensazione è che  i bombardamenti qualitativi e quantitativi di Mosca stiano facendo la differenza.

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