Siria. La Turchia prepara l' "invasione" della SiriaTribuno del Popolo
mercoledì , 29 marzo 2017
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Siria. La Turchia prepara l’ “invasione” della Siria

La tensione ha ormai raggiunto i confini tra Turchia e Siria e da più parti giungono voci che indicano come Ankara, dopo aver favorito per mesi l’Isis, ora stia cercando un pretesto per una invasione di terra nel nord della Siria ufficialmente per creare una zona cuscinetto a ridosso dei confini. Intanto i curdi continuano a combattere contro i jihadisti a Kobane.

Finora i bombardamenti dall’altro contro l’Isis sono serviti a poco o a nulla dal momento che i jihadisti continuano a premere sulle comunità curde del nord della Siria costringendo decine di migliaia di persone ad abbandonare le loro case e a cercare salvezza oltre il confine turco. Ankara però non è molto generosa con i profughi e anzi sembra fare davvero poco per contribuire a colpire i jihadisti dell’Isis, confermando quindi le voci che accusano Erdogan di aver finanziato e supportato l’Isis da oltre due anni in diversi modi, come ad esempio concedendo basi di addestramento ai jihadisti o permettendo a migliaia di jihadisti turchi di raggiungere la Siria indisturbati. Del resto non casualmente la Turchia si è defilata dalla prima coalizione anti-Isis, alimentando dubbi ulteriori a riguardo. Come se non bastasse l’Isis ha cominciato a colpire la città curda di Kobane con dei missili, causando 12 feriti. Anche per questo i curdi hanno lanciato la mobilitazione generale contro l’Isis e migliaia di giovani curdi cercano di passare il confine in Siria per unirsi alla resistenza contro i jihadisti.  I combattenti curdi di Kobane accusano comunque Ankara di sabotare la loro insurrezione, come se avessero tutto l’interesse al fatto che i territori curdi vengano occupati dai jihadisti. Ma il vero nodo è che Ankara sta valutando i termini di una sua partecipazione alla coalizione anti-Isis, in particolare proponendo una invasione del nord della Siria ufficialmente per garantire la creazione di una zona cuscinetto vicino ai confini. Nella realtà appare chiaro che un intervento di Ankara rischierebbe solo di fare ulteriormente peggiorare la situazione dal momento che l’azione verrebbe giustamente interpretata da Damasco alla stregua di una vera e propria invasione e violazione della propria sovranità. Intanto sta girando sul web un video della comunità curda che mostra l’Isis utilizzare dei carri armati turchi, evidentemente gentilmente concessi da Ankara per chissà quale fine. Stranamente però nessuno in Occidente alza i toni con Erdogan..

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