Siria. Lavrov accusa: "Entrambe le parti hanno le mani sulle armi chimiche"Tribuno del Popolo
sabato , 25 marzo 2017
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Siria. Lavrov accusa: “Entrambe le parti hanno le mani sulle armi chimiche”

 

Secondo il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov gli Stati Uniti starebbero facendo pressioni sulla Russia per approvare una risoluzione delle Nazioni Unite che autorizzerebbe un intervento militare in Siria in cambio del supporto americano a un ingresso della Siria nell’Organizzazione per la Proibizione delle armi chimiche (OPCW). 

Photo Credit (Image from mid.ru)

I nostri alleati americani stanno cominciato a minacciarci: Se la Russia non supporta una risoluzione sotto il Capitolo 7, allora noi ritireremo il nostro supporto all’ingresso della Siria nella OPCW. Questo è un punto completamente diverso da quello che abbiamo concordato con il Segretario di Stato John Kerry“, ha detto Lavrov al Channel 1. Il capitolo 7 da lui citato delle Nazioni Unite è quello che permetterebbe un potenziale attacco militare alla Siria. Lavrov ha comunque detto di essere stato sorpreso dall’approccio tenuto dall’Occidente a questo conflitto. “I nostri alleati sono accecati da una missione ideologica per il cambio di regime“, ha accusato Lavrov, “essi non possono ammettere di aver commesso un altro errore“. Seguendo quanto successo in Libia e Iraq, il ministro degli esteri ha detto che un intervento militare in Siria potrebbe solo portare a una catastrofe in tutta la regione. C’è di più, ha anche aggiunto che se l’Occidente fosse interessato a uan soluzione pacifica del conflitto che continua da oltre due anni, ora dovrebbe spingere per l’ingresso della Siria nell’OPCW, non per l’uscita di scena di Assad. “Sono convinto che l’Occidente stia facendo ciò per dimostrare che possono decidere cosa succede in Medio Oriente. E’ un approccio totalmente politicizzato“, ha detto ancora Lavrov.

Il ministro russo ha anche voluto precisare che le forze di opposizione siriane sarebbero coinvolte con il possesso di armi chimiche. Non solo, Lavrov ha anche chiaramente accusato l’Occidente di non raccontare tutta la storia sulle armi chimiche sostenendo che solo Damasco ne sarebbe in possesso. Proprio il Cremlino nei giorni scorsi ha direttamente accusato i ribelli di aver utilizzato le armi chimiche a Ghouta il 21 agosto. Lavrov ha anche aggiunto che in base a diverse informazioni diffuse anche da Israele i ribelli avrebbero messo le mani in almeno due occasioni su aree in cui erano stoccate armi chimiche, che sarebbero così finite in mano loro. E’ chiaro che però chiedere solo a Damasco di distruggere le proprie armi chimiche mentre i ribelli ne avrebbero ancora alcune scorte, sarebbe inutile. Il ministro ha anche aggiunto che la Russia non ha fatto da garante per il disarmo delle armi chimiche siriane in quanto una volta che la Siria ha firmato l’ingresso nell’OPCW, il controllo va direttamente in mani internazionali.

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