Siria. L'insensata violenza contro #Palmira è un atto di accusa contro il mondoTribuno del Popolo
martedì , 23 maggio 2017
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Siria. L’insensata violenza contro #Palmira è un atto di accusa contro il mondo

Nel totale silenzio dei media lo Stato Islamico ha fatto esplodere alcune colonne del sito archeologico di Palmira, in Siria. Una vergogna senza fine che avviene di fronte alla totale inazione della comunità internazionale, incapace anche solo di tutelare dei beni archeologici unici al mondo come quelli di #Palmira. Tutte le potenze che direttamente e indirettamente appoggiano le forze che hanno commesso tutto questo, ne sono inevitabilmente complici. 

Che #Palmira fosse in pericolo tutti lo sapevano, ma in tanti diciamocelo pure non sono rimasti sufficientemente turbati dalla conquista del sito archeologico da parte dello Stato Islamico, evidentemente perchè trattandosi di “rovine” la loro sorte non faceva trattenere il respiro. Eppure Palmira con le sue rovine dell’epoca romana rappresenta un sito unico al mondo e tutto il mondo dovrebbe impegnarsi con tutti i mezzi per preservarne l’integrità, cosa che invece non è avvenuta, anzi. Palmira era controllata dalle truppe fedeli ad Assad, poi nella scorsa primavera è arrivata l’0ffensiva jihadista eppure la famosa coalizione a guida americana non li ha minimamente arrestati, anzi. Evidentemente qualcuno ha pensato che gli avanzamenti del Daesh nella regione potessero in qualche modo indebolire Assad, e un pugno di rovine evidentemente è sembrato qualcosa di sacrificabile di fronte a conquiste geopolitiche più o meno strategiche. Ora però lo Stato Islamico, sulla base di quanto riferito da RIA Novosti, avrebbe fatto esplodere alcune colonne di epoca romana a Palmira. Secondo alcune milizie fedeli a Damasco infatti i terroristi islamici avrebbero fatto saltare in aria alcune delle colonne romane nella parte storica della città.  Se il sito archeologico dovesse essere stato distrutto, chi ne risponderà? E soprattutto come mai qualcuno sta continuando a pensare di utilizzare forze armate che distruggono le vestigia del passato per ottenere dei vantaggi qui e oggi? Stranamente nessuno ha mai fermato di distruggere l’Isis e basta, condizionando ogni azione alla cacciata del governo siriano, che per inciso è l’unico che dovrebbe secondo la legge internazionale dover decidere cosa fare del proprio territorio. Una guerra che oltre a cancellare vite umane cancella anche la storia, facendo così regredire l’umanità sotto tutti gli aspetti culturali e umani.

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