Siria. L'ipocrisia Usa sulla presenza russaTribuno del Popolo
domenica , 22 gennaio 2017
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Siria. L’ipocrisia Usa sulla presenza russa

Siria. L’ipocrisia Usa sulla presenza russa

Con non poca isteria il Pentagono ha detto di ritenere che il ponte russo verso la Siria stia portando alla realizzazione di una base avanzata per ospitare truppe russe, ma dal Cremlino non arriva alcuna conferma. Ma se anche fosse, come mai a Washington non vogliono che qualcuno combatta davvero lo Stato Islamico? 

Nei giorni scorsi le voci circa un crescente interesse russo per la Siria si sono intensificate. Mosca peraltro non ha fatto nulla per nascondere l’invio di forniture anche militari a Damasco, anzi lo ha ammesso candidamente aggiungendo che si tratta solamente del mantenimento di accordi di partnership tra Mosca e Damasco preesistenti all’inizio della guerra civile del 2011.Tutto questo ha irritato molto gli Stati Uniti che sono sembrati quasi irritati del fatto che la Russia si interessasse delle questioni del Medio Oriente. Inoltre Israele ha bombardato diverse volte obiettivi in Siria violando lo spazio aereo del paese senza che nessuno prendesse le distanze dal suo operato, di conseguenza non si capisce come mai Mosca spaventi visto che sta agendo alla luce del sole.

Il Pentagono ora ha accusato la Russia di stare utilizzando il ponte aereo verso l’aeroporto siriano di Latakia per realizzare una grande base avanzata e destinata ad ospitare aerei, elicotteri e fanteria navale. Secondo le prime immagini satellitari si parlerebbe anche di piste di atterraggio, elicotteri, carri armati e batterie antiaeree. Il portavoce del Pentagono, Jeff Davis, a questo proposito ha detto chiaramente di ritenere che i russi stiano costruendo una base aerea avanzata. Una secca smentita è arrivata però da Mosca dall’ambasciatore siriano Riad Haddad che ha parlato di grossolane “bugie” dato che Damasco e Mosca collaborano da quarant’anni sul piano militare ma ha anche aggiunto che la Siria non ospita alcuna truppa russa.

E se anche fosse, aggiungiamo noi, per quale motivo gli Stati Uniti non vogliono che una superpotenza a sue spese combatta contro i jihadisti dello Stato Islamico? E soprattutto, se la Russia non aiutasse Assad, quale sarebbe il piano degli americani e dell’Occidente per impedire che milioni di alawiti, sciiti e siriani laici finiscano tra le grinfie del Califfato?

E ancora, come mai gli Stati Uniti possono aprire basi senza alcun permesso ovunque nel mondo mentre la Russia non potrebbe farlo in un paese sovrano in ottemperanza e in accordo con il governo legittimo?

Domande che rimarranno senza riposta perchè nessuno le farà alle persone giuste.

Dc

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