Siria. L'ultimo azzardo Usa: contingente di forze speciali con i ribelliTribuno del Popolo
venerdì , 26 maggio 2017
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Siria. L’ultimo azzardo Usa: contingente di forze speciali con i ribelli

Gli Stati Uniti invieranno un piccolo contingente di forze speciali in Siria con il ruolo di consiglieri militari ufficialmente per supportare l’azione dei ribelli contro lo Stato Islamico. Mosca sottolinea come si tratti di un’azione del tutto illegale per il diritto internazionale, del resto Damasco non ha mai autorizzato gli Stati Uniti a violare il proprio territorio. 

La notizia che gli Usa avrebbero potuto inviare un contingente in Siria accanto ai ribelli ostili ad Assad è trapelata nei giorni scorsi e ha subito scatenato la reazione del Cremlino che ha parlato di una “misura illegale per il diritto internazionale” e di “conseguenze imprevedibili”. Il governo di Damasco infatti ha autorizzato i bombardamenti russi in Siria ma non ha certo autorizzato un eventuale intervento di forze speciali americane in quello che per il diritto internazionale si configurerebbe come una violazione territoriale a tutti gli effetti. A diffondere la notizia ci ha pensato l’agenzia Reuters e Obama potrebbe far seguire un annuncio ufficiale nelle prossime ore. Secondo i funzionari Usa si tratterebbe di uno spostamento e non di un cambiamento nella strategia americana contro lo Stato Islamico, ma per la prima volta soldati americani si troveranno in territorio siriano creando quindi le premesse per potenziali incidenti internazionali. Ancor più che tale decisione americana arriva guardacaso proprio mentre i russi stanno riscuotendo consenso internazionale impegnandosi in prima persona contro l’Isis dopo che per un anno e mezzo la coalizione a guida americana ha sollevato più dubbi che altro nella lotta al Califfato. Dal suo punto di vista il governo di Damasco potrebbe tranquillamente considerare l’ingresso di soldati americani in Siria come una vera e propria invasione, e la cosa grottesca è che i media occidentali presentano tale decisione americana come del tutto normale, anche se potrebbe preludere a potenziali gravissimi incidenti direttamente con la Russia. Evidentemente alla Casa Bianca hanno il timore che i raid russi siano sin troppo efficaci e finiscano per smantellare l’Isis da soli togliendo la ribalta a Washington.

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