Siria. Milizie jihadiste fanno strage di curdi, L'esercito avanza a HomsTribuno del Popolo
venerdì , 20 ottobre 2017
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Siria. Milizie jihadiste fanno strage di curdi, L’esercito avanza a Homs

Mentre nel nord della Siria infierisce la guerra tra milizie curde e jihadiste, l’esercito di Bashar al-Assad ha ripreso il controllo di zone strategiche importanti a Homs e Latakia. 

Mentre il ministro degli Esteri russo Lavrov si incontrava a Roma con il suo omologo italiano Emma Bonino, in Siria si continua a combattere senza sosta, un buco nero che ha già causato oltre 100.000 morti e un numero incalcolabile di sfollati. Si combatte nel nord della Siria dove da qualche settimana le bande jihadiste si stanno scontrando con le milizie curde che si sono schierate con Damasco. Diversi miliziani jihadisti avrebbero ucciso, stando a quanto riferito da Press Tv, oltre 450 civili curdi, compresi 120 bambini. Si tratterebbe di uno dei più vergognosi massacri commessi dall’inizio della guerra civile, un massacro che i media occidentali come al solito preferiscono sottacere perchè se no verrebbe meno lo schema ribelli “buoni” e governo “cattivo”. Secondo Al-Alam i militanti jihadisti collegati ad Al Qaeda di Al Nustra, avrebbero attaccato il distretto di Tal Abyad, non lontano da Raqqa, uccidendo 330 tra donne e anziani, e oltre 120 bambini. Il massacro, se confermato, arriverebbe dopo che i militanti di Al Nusra hanno attaccato due villaggi curdi nei pressi di Aleppo prendendo oltre 200 civili in ostaggio. Più a sud l’esercito siriano invece si trova all’avanzata e ha colpito duramente i ribelli nei pressi di Al-Gouta, non lontano da Homs. Qui i soldati di Damasco avrebbero trovato diverse gallerie utilizzate dai militanti per trasferire armi verso le piazzeforti ribelli all’interno del centro di Homs. Esercito all’attacco anche a Latakia, dove ha ripreso il possesso di tre villaggi che erano sotto controllo dei ribelli dell’Esercito Libero Siriano. Lo scenario che si sta configurando è sempre più quello di una guerra civile nella guerra civile, quella tra laici ed estremisti religiosi. Sono sempre di più infatti i cittadini siriani che, se in un primo momento avevano aderito alle proteste contro Assad, oggi tornano sui loro passi, ritenendo meglio il governo laico di Damasco alla Sharia dei jihadisti.

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