Siria. Mosca completerà fornitura di armi a DamascoTribuno del Popolo
martedì , 25 luglio 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Siria. Mosca completerà fornitura di armi a Damasco

Mosca ha fatto sapere di non voler vendere nuove armi a Damasco ma di completare  la fornitura di quelle previste da contratti precedenti e che non sono banditi dalle norme internazionali in quanto sono armi difensive: lo ha chiarito il ministro degli esteri russo, Serghiei Lavrov.

Photo Credit  (RIA Novosti / Valeriy Melnikov)

Continua a destare preoccupazioni lo scenario siriano dove la guerra tra lealisti e ribelli supportati dai paesi stranieri continua ormai senza sosta da oltre due anni. La Russia è uno dei maggiori alleati della Siria e non ha abbondato Damasco nemmeno nei momenti più difficili, ponendo il veto a tutte le soluzioni unilaterali proposte dalla Nato. Ora il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, ha fatto sapere che la Russia non ha in programma di vendere alla Siria altre armi, ma ha tutte le intenzioni di completare la fornitura di armi già previste da contratti precedenti. Si tratta di sistemi di difesa S-300, in quanto tali non banditi dalle norme internazionali. Proprio nei giorni scorsi la Casa Bianca aveva fatto pressioni sulla Russia per non vendere armi alla Siria, sostenendo che tale assistenza alla Siria avrebbe destabilizzato la regione. Le pressioni americane sono arrivate un giorno dopo che il Wall Street Journal aveva riportato che Israele avrebbe informato la Casa Bianca riguardo ai piani di Mosca di trasferire batterie di contraerea S-300 alle forze di sicurezza siriane entro quest’estate. Assolutamente grottesco che gli Stati Uniti accusino la Siria di volersi munire di missili di difesa, soprattutto dopo che Israele, lo Stato per cui tali missili rappresenterebbero una minaccia, ha attaccato senza motivo nè preavviso obiettivi in territorio siriano. Israele avrebbe fatto sapere agli Stati Uniti che la Siria nel 2010 avrebbe comprato quattro batterie di missili dalla Russia per 900 milioni di dollari. Nel pacchetto sarebbero inclusi anche sei lanciamissili e 144 missili con un raggio di gittata di circa 200 chilometri. Vladimir Putin, presidente russo, ha risposto a queste accuse dicendo che la Russia rifornisce il governo legittimo con armi legittime, il che non è proibito dalla legge internazionale. Lavrov ha poi informato che la Russia non intende segnare altri contratti militari con la Siria, e che ora starebbe solo onorando vecchi contratti, molti dei quali sarebbero datati persino all’era sovietica.

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

 

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top