Siria. Mosca e Washington trovano accordo per la tregua ?Tribuno del Popolo
martedì , 17 gennaio 2017
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Siria. Mosca e Washington trovano accordo per la tregua ?

Nella notte i due ministri degli Esteri di Usa e Russia, Kerry e Lavrov, hanno annunciato di aver raggiunto un accordo di massima per una tregua in Siria. Lunedì sera dovrebbe cominciare un cessate il fuoco ma chi è il vincitore morale?

Secondo le ultime notizia Usa e Russia avrebbero raggiunto un accordo di massima per una tregua a in Siria come hanno annunciato i due ministri degli Esteri John Kerry e Sergey Lavrov. La notizia è arrivata dopo ore di incontri febbrili a Ginevra e secondo quanto trapela dalla stampa Usa e Russia si sarebbero trovati finalmente d’accordo nel fermare i combattimenti in tutto il paese e nell’elaborare alcuni meccanismi possibili per una soluzione politica della guerra che affligge il Paese da oltre cinque anni. Lunedì sera quindi entrerà in vigore il cessate il fuoco e Mosca e Washington potrebbero cominciare una collaborazione di intelligence per smantellare finalmente le sacche terroristiche, le stesse che la Casa Bianca si rifiutava di vedere fino a poche settimane fa. Di conseguenza già questa si presenta come una vittoria per Damasco e Mosca in quanto viene confermata la loro posizione, ovvero che nell’opposizione ad Assad si nascondevano e si nascondono terroristi jihadisti. Mosca quindi garantirà il rispetto dei patti da parte dell’esercito siriano mentre gli Usa dovranno separare finalmente le forze laiche da quelle terroristiche come Al-Nusra, molto attive ad Aleppo. Una volta “stabilizzata” la situazione ecco che Mosca e Washington potrebbero persino pensare  a step comuni per lo smantellamento dell’Isis, ma questa vulgata fa sorridere dato che proprio gli Usa per anni hanno  sostanzialmente finto di combattere lo Stato Islamico utilizzandolo per i propri fini geopolitici.  Del resto ormai sembra del tutto scongiurata l’ipotesi di un allontanamento immediato di Assad dal potere e questa è un’altra vittoria della diplomazia russa in quanto ormai anche gli Usa stanno accettando progressivamente l’idea di una federazione in Siria che attribuirebbe il controllo di diversi territori a vari fazioni su base etniche e religiose escludendo ovviamente i terroristi.

tribuno del Popolo

 

 

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