Siria. Mosca pronta a intervento anti-Isis?Tribuno del Popolo
domenica , 23 luglio 2017
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Siria. Mosca pronta a intervento anti-Isis?

La presunta coalizione anti-Isis continua a dimostrarsi completamente inefficace nell’arrestare lo Stato Islamico. Da qualche ora circola una notizia non confermata ma da fonti autorevoli israeliane che la Russia avrebbe deciso di dispiegare un contingente aereo permanente in Siria per attaccare direttamente le truppe del Califfo. In attesa di ulteriori conferme si segnala comunque da più parti una maggiore attenzione del Cremlino a Damasco che potrebbe comunque preludere a una nuova fase nella guerra civile siriana. 

Come si sa la Russia è legata eccome alle vicende siriane in quanto Bashar al-Assad è uno storico alleato del Cremlino. Non solo, Mosca possiede una base militare a Tartus dal valore geopolitico inestimabile dal momento che rappresenta uno sbocco nel Mediterraneo di importanza vitale. Proprio grazie all’intervento del Cremlino la Nato rinunciò solo all’ultimo secondo a bombardare la Siria a seguito della notizia non confermata dell’utilizzo di armi chimiche nei pressi di Damasco da parte delle forze governative. Da allora lo Stato Islamico ha guadagnato terreno in Iraq e in Siria e la coalizione anti-Isis capeggiata dagli Stati Uniti ha completamente fallito nel suo proposito di indebolire e fiaccare il Califfato. Anzi, l’atteggiamento di potenze regionali come Turchia e Israele ha indotto a pensare che uno degli obiettivi primari dell’Occidente continui a essere la destituzione di Assad e l’indebolimento dei curdi (vedi atteggiamento di Ankara nei confronti del Pkk) più che la sconfitta dell’Isis.

Da questa ambiguità ha tratto vantaggio l’area più estremista tra gli jihadisti in Siria e in Iraq, con il risultato di un ulteriore rafforzamento dell’Isis. La novità di queste ore però è che secondo l’autorevole sito israeliano Ynet News  la Russia avrebbe cominciato a spostare in Siria un contingente aereo per effettuare degli attacchi contro lo Stato Islamico. Quanto ci sia di vero è difficile dirlo non fosse che il sito israeliano cita a sua volta fonti diplomatiche russe. Si sa che i russi possiedono una base in Siria quindi teoricamente sarebbe possibile ma è chiaro che un intervento diretto russo contro l’Isis avrebbe inevitabilmente conseguenze importanti nel conflitto. Sempre Ynet News parla anche di migliaia di soldati russi che dovrebbero arrivare in Siria nelle prossime settimane. Chiaramente l’intervento diretto dei russi farà inevitabilmente pendere la bilancia dalla parte di Assad, anche se sicuramente Israele potrebbe prendere la cosa in modo molto negativo, arrivando persino a cercare una prova di forza. Non solo, Teheran e Mosca avrebbero anche raggiunto un accordo di massima per effettuare sforzi comuni volti a mantenere saldo al potere Assad e il suo governo, utilizzando la Siria come barriera per impedire che l’Isis si espanda nel Mediterraneo e nelle ex repubbliche sovietiche. L’intervento russo e iraniano del resto non vedrebbe l’opposizione americana, almeno per il momento, e lo dimostra il silenzio tenuto sin qui dalla Casa Bianca.

Sempre i russi inoltre dovrebbero aprire una seconda base sulla costa siriana, a significare che Mosca non ha alcuna intenzione di abbandonare la Siria al suo destino. Con l’appoggio russo e iraniano le forze armate siriane potrebbero nel giro di pochi mesi riconquistare territori chiave persi negli ultimi anni di fronte all’avanzata di Al-Nusra e dello Stato Islamico, e la cosa potrebbe non piacere a Turchia, Arabia Saudita, Israele e Qatar.

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