Siria. Nascono gruppi di miliziani anti-IsisTribuno del Popolo
giovedì , 14 dicembre 2017
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Siria. Nascono gruppi di miliziani anti-Isis

Mentre lo Stato Islamico cinge d’assedio Kobane in Siria e spaventa per i suoi metodi criminali sono sempre di più i gruppi auto-organizzati di cittadini siriani che prendono le armi e formano milizie per contrastare i jihadisti. E’ il caso del “White Shroud”, ovvero il “Sudario Bianco”, che si propone di instillare nell’Isis la stessa paura che i miliziani islamici usano per favorire la loro avanzata. 

lo Stato Islamico cinge d’assedio Kobane da settimane e ormai da mesi terrorizza i siriani e il mondo con esecuzioni di massa, rapimenti e torture di vario genere. In Siria gli unici sul terreno che combattono i guerriglieri dello Stato Islamico sono i soldati siriani di Assad, che infatti controllano tutta la parte meridionale ed Est del Paese. Ora però le cose potrebbero cambiare dal momento che secondo alcune notizie riportate tra le altre cose anche dalla Reuters diversi gruppi di cittadini siriani, stanchi delle violenze dell’Isis, avrebbero deciso di formare delle milizie per combattere i jihadisti nell’Est del Paese. Il più importante di questi gruppi si fa chiamare “Sudario Bianco” e ha come obiettivo quello di rispondere colpo su colpo alle brutalità dello Stato Islamico. Molti dei membri di questo nuovo gruppo non hanno mai avuto esperienza di combattimento prima dell’avvento dello Stato Islamico in Siria, si tratta quindi di persone che non hanno preso parte alla guerra civile fino a oggi. Secondo il leader di questo gruppo, Abu Aboud, circa l’80% dei membri del gruppo, che conta più di trecento aderenti, ha aderito a causa dell’oppressione e della paura per lo Stato Islamico. Le attività principali di questi gruppi si concentrano nei dintorni della cittadina di Al Bukumal, vicino al confine con l’Iraq, uno snodo importante che collega i territori controllati dall’Isis in Siria e Iraq. Secondo quanto riferito il gruppo del Sudario Bianco avrebbe già ucciso più di un centinaio di militanti dell’Isis solo nella provincia di Deir al-Zor negli scorsi due mesi. Uno dei colpi principali messi a punto dai guerriglieri anti-Isis è avvenuto qualche tempo fa ad Al-Bukamal, dove hanno ucciso circa 11 militanti dello Stato Islamico in un agguato che è stato confermato anche dall’Osservatorio per i diritti Umani siriano. A causa dei bombardamenti americani però i miliziani anti-Isis sono costretti a girare di notte con motorini e in piccoli gruppi. Ma quello del Sudario Bianco non è l’unico gruppo di questo tipo, esistono anche la Phantom Brigade e la Brigade of the Angel of Death, entrambi due gruppi che attaccano ormai da tempo le posizioni dello Stato Islamico. La guerra totale dell’Isis dunque in Siria ma anche in Iraq sta scatenando anche delle risposte da parte della popolazione civile che non sempre accetta di vivere nella paura e sempre più spesso si autorganizza in milizie che attaccano i jihadisti. Anche in Iraq, dove migliaia di soldati in agosto sono fuggiti di fronte all’avanzata dell’Isis, molti soldati sciiti avrebbero aderito a gruppi di miliziani irregolari che danno la caccia agli islamisti nelle sterminate campagne a ovest di Baghdad. Una guerra civile nella guerra civile che però potrebbe avere se non altro il vantaggio di rallentare l’avanzata dei jihadisti del Califfo.

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