Siria. Nell'opposizione vincono le divisioni | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
martedì , 23 maggio 2017
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Siria. Nell’opposizione vincono le divisioni

Si è tenuto ieri in Qatar un incontro fondamentale per il futuro della rivolta anti-Assad. A vincere però sono state le divisioni, e ora sarà sempre più difficile opporsi alle forze lealiste.

Non è un fronte coeso quello degli anti-Assad. Il meeting di domenica ha visto invece il trionfo delle dispute di potere e del disaccordo tra le diverse anime dell’opposizione a Damasco. Il meeting si è tenuto nella città di Doha, ed è stato promosso e portato avanti dagli Stati Uniti e dai suoi alleati per forgiare una nuova leadership per l’opposizione dal momento che quella attuale aveva ormai perso presa sul Paese. Al momento il gruppo di opposizione principale è ancora il Consiglio Nazionale Siriano, con base a Istanbul, ma ora gli Stati Uniti vorrebbero rivedere il suo ruolo di leader per formare un nuovo gruppo maggiormente rappresentativo. La scorsa settimana era stato lo stesso Segretario di Stato americano, Hillary Clinton, a segnalare il problema di dover riformare la leadership dell’opposizione siriana perchè il CNS sarebbe ormai completamente non in grado di incidere e di controllare i fondamentalisti islamici. Questo meeting di ben quattro giorni si aspettava preludesse alla creazione di un nuovo governo in esilio, ma probabilmente bisognerà attendere il prossimo, previsto a Marrakesh nelle prossime settimane. E’ chiaro però che bisogna agire in fretta in quanto i media occidentali non riescono più a occultare la realtà della presenza di diversi gruppi legati ad Al-Qaeda infiltratisi all’interno dell’opposizione siriana.Intanto siamo giunti in Siria al ventesimo mese di guerra, con oltre 32.000 morti e più di 420.000 rifugiati.

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