Siria. Nuova offensiva ad Aleppo,ribelli in rotta | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
mercoledì , 18 gennaio 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Siria. Nuova offensiva ad Aleppo,ribelli in rotta

Poco prima dell’alba l’esercito siriano  ha lanciato un nuovo assalto contro le residue postazioni ribelli ad Aleppo. Secondo fonti giornalistiche il Libero Esercito Siriano avrebbe subito pesanti perdite e le forze regolari di Damasco avrebbero ormai preso possesso di tutte le zone nevralgiche della città. Intanto i ribelli sono stati accusati di aver eseguito esecuzioni sommarie nel lasciare la città.

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=tXDDEPmP64I] [Servizio Tv siriana con immagini esclusive]

Continua a infuriare la battaglia in Siria ma le forze di Bashar al-Assad avrebbero ora raggiungo un netto vantaggio sul campo avendo rilanciato questa notte gli assalti per liberare completamente Aleppo dalla presenza dei ribelli. Poco prima dell’alba i soldati lealisti hanno lanciato nuovi assalti con carri armati e truppe di terra, appooggiati dall’intervento di un caccia-bombardiere Mig-21 di fabbricazione russa che avrebbe sganciato almeno quattro bombe su postazioni dei ribelli nella zona di Hanano, situata appena 3 chilometri a sud-est del centro storico. Uno degli ordigni avrebbe colpito una caserma controllata dal Libero Esercito Siriano, braccio armato della resistenza formato per lo piu’ da disertori, mentre un’altra aavrebbe preso in pieno un edificio residenziale, provocando il ferimento di numerosi civili.  Le vittime nello schieramento ribelle sarebbero numerose, e molti gruppi di militanti hanno deciso di abbandonare la città per sfuggire all’accerchiamento dell’esercito. Nel frattempo il Consiglio Nazionale Siriano, principale cartello delle forze di opposizione, ha confermato che i bombardamenti governativi hanno pesantemente danneggiato la Cittadella della capitale economica della Siria, risalente al XIII secolo e inserita in un complesso di siti storico archeologici proclamati patrimonio dell’umanita’ dall’Unesco fin dal 1986. I ribelli invece sono stati accusati di aver realizzato diverse esecuzioni sommarie ai danni di ostaggi e civili accusati di nutrire simpatie per il governo siriano.

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=I-D6F-Jw9wU] [Guarda l'esecuzione sommaria eseguita dai ribelli]

Intanto il segretario  di Stato Usa Hillary Clinton si è recata in Turchia proprio per discutere con Ankara del conflitto siriano e dello scenario del “giorno dopo” la caduta del regime di Assad. Il problema per Washington però è che Assad non ne vuole sapere di lasciare il potere, e anzi le truppe regolari siriane starebbero letteralmente massacrando quelle dei ribelli dell’Els.  La Clinton a Istanbul oltre al presidente turco Abdullah Gul, il capo del governo Recep Tayyp Erdogan e il ministro degli Esteri Ahmet Davutoglu, incontrerà anche gli esponenti dell’opposizione siriana. L’opposizione siriana peraltro ha smesso da tempo di rispettare i diritti umani e oltre alle esecuzioni sommarie sta mettendo in campo anche diversi sequestri. Ne sanno qualcosa i giornalisti di Syria News che hanno visto una loro collega, Yara Saleh, essere rapita dai ribelli assieme al suo cameramen, al fonito e all’autista. La notizia è stata ripresa dall’Ansa e il sequestro sarebbe avvenuto nella periferia di Damasco, dove i ribelli sono stati sconfitti nelle scorse settimane.  Paradossale che la Clinton non abbia speso una singola parola per prendere le distanze dalle violenze dei ribelli, mentre invece continui a parlare di Assad che “massacra il suo stesso popolo”.

Secondo le autorità siriane però , le forze armate siriane avrebbero inflitto enormi perdite ai gruppi armati ribelli ad Aleppo e nei dintorni, e ormai anche il quartiere di Salah ad Dine sarebbe sotto il completo controllo dell’esercito. Si combatterebbe ancora solo nei quartieri di Bustan al-Qasr, Halak, Bab al-Hadid e Darat Azzeh. Nelle scorse ore le truppe siriane hanno anche assaltato un magazzino utilizzato dagli insorti per stipare le armi provenienti dalla Turchia.  Secondo alcune informazioni inoltre, alcune tribù che vivono nei distretti di Aleppo avrebbero accettato di combattere assieme all’esercito contro i gruppi armati. La sensazione è che le forze armate siriane presto prenderanno il totale controllo anche di Aleppo, costringendo migliaia di ribelli a ritirarsi verso i confini con Turchia e Libano.

 

 

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top