Siria, Obama e l'ipocrisia dei soldati bambinoTribuno del Popolo
giovedì , 23 novembre 2017
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Siria, Obama e l’ipocrisia dei soldati bambino

Si parla di crimini commessi dal governo siriano ma, sulla base di diverse inchieste, sarebbe emerso che tra le fila ribelli ci sarebbero migliaia di bambini. L’ennesimo esempio dell’ipocrisia del “nobel” Obama. 

Barack Obama ha detto che l’uso di armi chimiche sarebbe una “red line” da non superare. Dice questo sapendo bene che secondo una certa cultura “democratica” Obama incarna il difensore dei diritti umani in giro per il mondo, e poco importa che negli Stati Uniti milioni di cittadini sono stati spiati per mesi e Guantanamo continua a non venire chiuso. Obama si permette di fare la morale anche alla Siria, esecrando ogni singola presunta strage dei lealisti e non commentando semplicemente i massacri, gli attentati, le autobombe e le violenze realizzate dai ribelli. Persino Powell, l’uomo dell’attacco americano all’Iraq, ha ammonito che quello in Siria è una guerra civile e che gli avversari di Assad rappresentano un gruppo eterogeneo di estremisti radicali sicuramente più pericolosi del regime stesso di Bashar al-Assad. Obama giudica i suoi nemici ignorando che i suoi “amici” spesso e volentieri, hanno molti scheletri nell’armadio. E’ il caso dei ribelli siriani che tra le loro fila fanno combattere centinaia di minorenni, bambini soldato, gli stessi contro cui si era scagliata l’opinione pubblica internazionale nemmeno un anno fa in occasione del progetto “Kony 2012″, quando il regista Jason Russell del gruppo Invisible Children realizzò un documentario di trenta minuti per rendere famoso Kony e aumentare  il coinvolgimento degli Stati Uniti nella questione ugandese. Il filmato ha avuto un indiscusso successo grazie ad un’eccellente strategia di viral marketing realizzando circa 100 milioni di visualizzazioni nel mondo in poco più di un mese. Il video accusava Kony di utilizzare bambini soldato facendo leva sul sentimento di indignazione generale che le immagini dovevano scatenare negli spettatori, e soprattutto continuava a diffondere l’idea degli americani come difensori dei diritti umani nel mondo. ma come mai Kony sì, e la Siria no? Anche in Siria i ribelli siriani utilizzano bambini soldato e sono decine le inchieste che parlano della loro presenza nell’opposizione siriana. Molti di loro hanno solo 16 anni, eppure viene messo loro in mano un fucile automatico e vengono coinvolti in zone di guerra. Secondo diverse fonti i ribelli nell’ultimo mese avrebbero subito diverse perdite e starebbero rimpiazzando i vuoti nei loro battaglioni con ragazzini con meno di 18 anni. Delle 200 nuove reclute che ogni settimana passano in Siria dalla Giordania, almeno la metà, secondo gli ufficiali delle Nazioni Unite presente nel campo di Zaatari, sarebbero minorenni. Molti di loro subiscono un vero e proprio lavaggio del cervello e vengono convinti a combattere in nome di Dio contro il governo di Damasco. “Siamo spaventati dalle voci che indicano che alcuni gruppi stiano cercando di utilizzare Zaatari come un centro di recluitamento, e noi stiamo facendo tutto quello che è in nostro potere per far sì che sia un campo di rifugiati e non militare“, ha detto Andrew Harper, uno dei responsabili dell’agenzia per i rifugiati delle Nazioni Unite. Ma c’è di più, alcuni ufficiali ribelli parlano apertamente dell’utilizzo di minorenni in battaglia, parlandone come di una misura inevitabile. Non è finita, le famiglie dei giovani combattenti ricevono assegni mensili dal Free Syrian Army, con salari, distribuzione di cibo e altri benefits che spingono le famiglie religiose a mandare i loro figli verso le bande armate. Insomma, l’Occidente sembra non voler guardare chi sono coloro che ha scelto di appoggiare in Siria contro Assad, fingono di non vedere che da oltre due anni bande di terroristi islamici sparano sulla folla, realizzano attentati nei mercati e negli ospedali, rapimenti e assassinii contro copti e presunti lealisti. Già nel novembre del 2012 Human Rights Watch aveva accusato i ribelli di utilizzare soldati-bambino, ma stranamente i media preferirono oscurare. Fingono di non vedere che molti ribelli maneggiano armi chimiche e coinvolgono minorenni nelle aree di guerra. Il tutto per motivi geopolitici. Anche questo è il capitalismo.

Gracchus Babeuf

Fonti

http://frontpagemag.com/2013/dgreenfield/obamas-arms-to-syrian-terrorists-leads-to-recruitment-of-child-soldiers/

http://www.liveleak.com/view?i=8ca_1375306967

http://www.infowars.com/yes-we-can-obama-funding-syrian-rebels-beheading-christians-using-child-soldiers/

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