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sabato , 22 luglio 2017
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Siria. Obama non esclude attacco ad Assad

Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha lanciato ieri un severissimo avvertimento alla Siria, minacciando un intervento militare nel caso Assad dovesse ordinare l’utilizzo di armi chimiche o biologiche. Intanto la giornalista Mika Yamamoto è morta nel corso di pesanti combattimenti ad Aleppo.

Ieri è tornato a parlare della situazione siriana Barack Obama, e lo ha fatto senza mezzi termini, lasciando aperta la porta a un’intervento militare che avrebbe il sapore dei prodromi della Terza Guerra Mondiale. In un discorso tenuto lunedì, il Presidente americano ha ammonito Assad che nel caso di utilizzo di armi chimiche o biologiche, gli Stati Uniti attaccherebbero immediatamente Damasco, senza lasciare più alcuno scampo ad Assad. Obama ha parlato poi di una “linea rossa” da non superare, e ha avvertito che gli Stati Uniti stanno monitorando tutta la situazione con estrema attenzione, non perdendo quindi di vista le riserve di armi chimiche siriane. Per la verità risulta molto difficile capire per quale motivo la Siria dovrebbe utilizzare armi chimiche contro i ribelli, visto e considerato che soprattutto ad Aleppo è stata in gran parte la popolazione civile a collaborare con l’esercito per segnalare i loro spostamenti. Obama poi ha esteso il monito a tutti quei paesi che prenderebbero in considerazione la guerra chimica, Israele compreso, ma il messaggio era diretto chiaramente a Damasco.“Tutti questi tipi di armi sono in custodia e sotto la protezione e il controllo diretto delle forze armate siriane e non sarà mai  utilizzato a meno che la Siria non sarà esposta ad aggressioni esterne”, ha detto Jihad Makdissi, ministro degli Esteri siriano.

Muore giornalista giapponese ad Aleppo- L’inviata giapponese Mika Yamamoto è morta a seguito di uno sconto armato ad Aleppo, tra ribelli e forze dell’esercito siriano. A dare la notizia ci ha pensato l’agenzia di stampa Kyodo, che ha citato anche la conferma ufficiale del ministero degli Esteri nipponico. La Yamamoto, 45enne, lavorava per il The Japan Press, testata specializzata in conflitti e Medio Oriente, ed era già stata in teatri di guerra come in Afghanistan. Non sono ancora chiare le dinamiche che hanno portato alla morte della giornalista, possibile che lei e la troupe siano state scambiate da lontano per ribelli, ma non ci sono ancora conferme unanimi sulle dinamiche della tragedia. Ad Aleppo intanto si continua a combattere senza tregua e ieri sono stati segnalati scontri armati un pò ovunque, con l’esercito che ha dichiarato di aver eliminato diverse decine di “terroristi” .

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