Siria. Obama perde il pelo ma non il vizio: ancora milioni all'opposizioneTribuno del Popolo
venerdì , 15 dicembre 2017
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Siria. Obama perde il pelo ma non il vizio: ancora milioni all’opposizione

La situazione in Siria negli ultimi mesi ha visto l’arretramento delle forze ribelli e una lenta stabilizzazione in alcune regioni. Gli Stati Uniti però sono pronti a irrorare con una nuova pioggia di milioni le casse dell’opposizione, per alimentare una guerra senza fine. 

Barack Obama evidentemente non ha digerito che dopo tre anni di ferocissima guerra civile in Siria il governo di Bashar al-Assad sia ancora in piedi. Non solo, le forze governative sono riuscite a prendere il controllo di quasi tutte le zone nevralgiche e hanno inferto all’opposizione armata dei colpi durissimi. Assad poi ha anche vinto le elezioni presidenziali, rafforzando ulteriormente il suo potere in Siria e mettendo in difficoltà chi, come l’Occidente, da oltre tre anni ha investito milioni di dollari nel tentativo di abbattere Damasco. Inutile dire che molti dei soldi e delle attrezzature inviate nel corso dei mesi all’opposizione laica sono finite progressivamente nelle mani degli estremisti islamici, che hanno anche velocemente preso il controllo dell fronte. Obama evidentemente fa orecchie da mercante dal momento che finge quasi di non vedere che in Siria, paese che forse non era molto democratico ma era civile, oggi grazie ai petroldollari girano bande di tagliagole che giustiziano, rapiscono e derubano la popolazione civile. Ora che la guerra si sta progressivamente spostando verso l’Iraq, ecco che Barack Obama torna alla carica ed è pronto a irrorare con nuovi milioni l’opposizione siriana. Anche per questo Obama ha chiesto al Congresso l’autorizzazione per lo stanziamento di ben 500 milioni di dollari da versare subito all’opposizione siriana cosiddetta moderata. Il problema è che sul campo l’opposizione moderata, oggi molto debole, finirebbe quasi sicuramente per consegnare materiale e denaro ai jihadisti, ed è assolutamente errato credere che alla Casa Bianca questo non lo sappiano.  Insomma, dopo tre anni e quasi 150.000 morti, la guerra siriana per fortuna sta ora volgendo lentamente al termine, e proprio quando manca poco, ecco che gli Usa rilanciano e inviano altro denaro e altre armi per far riprendere una guerra insensata ma evidentemente utili per motivi geopolitici.

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