Siria. Onu accusa ancora Assad ma ribelli rapiscono suore a MaalulaTribuno del Popolo
mercoledì , 26 luglio 2017
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Siria. Onu accusa ancora Assad ma ribelli rapiscono suore a Maalula

L’Alto Commissario per i diritti umani Onu, Navi Pillay, è tornata ad accusare Assad di crimini di guerra in Siria. Intanto però i ribelli dell’opposizione continuano a compiere attentati e hanno assaltato nuovamente il villaggio cristiano di Maalula prendendo in ostaggio diverse suore. 

Ciclicamente l’Onu torna ad attaccare la Siria. Questa volta ci ha pensato Navi Pillay, alto Commissario per i diritti umani, che, citata dalla Bbc, ha accusato il presidente siriano Bashar al-Assad di aver autorizzato crimini di guerra nel suo Paese. Si tratta della prima volta che l’Alto Commissariato dell’Onu accusa in modo così diretto il presidente Assad. In precedenza, l’inchiesta aveva prodotto prove di abusi dei diritti umani in Siria anche da parte dei ribelli.  Stranamente però dei ribelli l’Onu parla sempre poco, ignorando il numero incredibile di attentati kamikaze e non che colpiscono quotidianamente i civili siriani e la comunità cristiana. Una offensiva diplomatica a senso unico che abbiamo già denunciato e che aveva quasi portato all’attacco militare alla Siria ad agosto, poi sventato all’ultimo grazie alla mediazione della Russia in merito alla questione delle armi chimiche. E intanto sul terreno  miliziani jihadisti contro Damasco sono entrati oggi nel convento di Santa Tecla, nel villaggio cristiano di Maalula, a 60 km a nord di Damasco. A darne notizia l’agenzia di Stato Sana che ha spiegato come i terroristi avrebbero fatto irruzione nel convento prendendo in ostaggio la madre superiora Pelagia Sayyaf, e altre suore. Secondo diverse fonti, i sequestratori avrebbero poi compiuto  diversi atti di vandalismo nelle vicinanze del convento e in vari quartieri di Maalula, dove ci sono appostati dei franchi tiratori. I jihadisti si erano impossessati del villaggio già a settembre e avevano seriamente danneggiato le sue chiese secolari, poi le forze di Assad li avevano allontanati dall’abitato e si erano rifugiati nelle alture. A Maalula sorgono gli antichissimi monasteri di Mar Sarkis (San Sergio) e Mar Taqla (Santa Tecla). I due conventi, patrimonio dell’Unesco, costruiti nel IV secolo quando la regione faceva ancora parte dell’Impero romano, a settembre avevano aderito al digiuno mondiale per la pace lanciato dal Papa. Questi santuari vennero dedicati a un soldato romano ucciso perché si era convertito, e a una discepola di San Paolo salvata, secondo la leggenda, dalla montagna stessa di Maalula, che si aprì per offrirle un nascondiglio. Come mai l’Onu non dice nulla contro Arabia Saudita, Israele, Qatar, Turchia e gli altri paesi che, finanziando i jihadisti, si rendono indirettamente responsabili di queste vergogne?

photo credit: <a href=”http://www.flickr.com/photos/sergioegabriella/2532004074/”>Sergio & Gabriella</a> via <a href=”http://photopin.com”>photopin</a> <a href=”http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.0/”>cc</a>

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