Siria. Opposizione siriana abbandona i colloqui di paceTribuno del Popolo
mercoledì , 18 gennaio 2017
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Siria. Opposizione siriana abbandona i colloqui di pace

L’opposizione siriana ha abbandonato Ginevra dove si tenevano colloqui di pace tra le diverse parti in causa. Secondo il rappresentante ONU a Ginvera sarebbe la prova che l’opposizione siriana sarebbe sotto controllo di gruppi estremisti che non avrebbero interesse nella pace. La stampa occidentale invece, come un disco rotto, dà la colpa a presunte violazioni della tregua da parte di Assad. 

Alexei Borodavkin,  rappresentante russo presso l’ONU a Ginevra, ha dichiarato apertamente che l’opposizione siriana sarebbe finita sotto controllo di gruppi estremisti. Lo ha detto in relazione alla decisione dell’opposizione siriana di abbandonare i colloqui di pace a Ginevra. Secondo Borodavkin, come riportato da ITAR TASS, l’opposizione avrebbe nella sostanza deciso di sospendere la sua partecipazione ai negoziati di pace in quanto la delegazione siriana sarebbe finita sotto il controllo di forze estremiste che evidentemente non hanno alcuna intenzione di trovare una soluzione pacifica. “Hanno sospeso la partecipazione non perchè hanno delle reali ragioni umanitarie o per la cessazione delle ostiità, ma come possiamo vedere loro semplicemente non hanno alcuna posizione nelle negoaziazioni. Non sono in grado di discutere e tanto meno di trovare accordi“. Del resto l’opposizione siriana si trova ormai da diversi mesi in posizione di difficoltà eppure continua a chiedere come precondizione a trattare le dimissioni di Assad, una posizione quantomeno bizzarra dal momento che si chiede al governo siriano di arrendersi proprio quando ha riconquistato Palmira e altri importanti siti strategici del Paese. Del resto il governo siriano ha detto di essere pronto a discutere di una transizione politica e Borodavkin ha detto a chiare lettere quale sia la posizione di Damasco e Mosca in materia: “Noi pensiamo che sia diritto del popolo siriano eleggere il proprio leader. Punto”. Evidentemente tale posizione non viene ritenuta credibile ma il problema è che nella cosiddetta opposizione al governo siriano ci sono anche elementi estremisti che certo non riconoscono la democrazia come viene concepita in Occidente. A questo proposito Borodavkin ha ricordato come i colloqui di pace continueranno anche senza la presenza dei gruppi che si sono ritirati. Secondo la stampa occidentale però la colpa è ovviamente da addebitarsi all’esercito siriano e ad Assad che avrebbe violato la tregua bombardando il mercato di Maaret al-Numan. Peccato che le continue violazioni dei gruppi estremisti semplicemente non vengano presi in considerazione dalla stampa occidentale, sempre pronta invece a fornire spazio e approfondimenti per andare contro la Russia e il governo siriano.

Tribuno del Popolo

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