Siria. Parla Putin: "sarà il popolo siriano a decidere il suo futuro"Tribuno del Popolo
lunedì , 16 gennaio 2017
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Siria. Parla Putin: “sarà il popolo siriano a decidere il suo futuro”

In occasione della conferenza stampa di fine anno al Cremlino il presidente russo Vladimir Putin ha parlato di molti argomenti compreso quello della situazione della Siria. Putin ha ricordato come la visione di Mosca sulla Siria non sia cambiata e di conseguenza i russi non permetteranno a nessuno Stato di imporre il proprio volere. Anzi, Putin ha sottolineato come spetterà solo al popolo siriano decidere il proprio futuro. 

Quello che sfugge a molti analisti che parlano della situazione siriana è che la Siria rimane a tutt’oggi uno stato sovrano nonostante quattro anni e mezzo di guerra e centinaia di migliaia di morti. Esiste ancora un governo, a Damasco, e un presidente formalmente in carica che ha peraltro autorizzato la Russia a intervenire sul proprio territorio e non la coalizione a guida americana. In occasione della conferenza stampa di fine anno del Cremlino il presidente russo Vladimir Putin è tornato a parlare della situazione in Siria e lo ha fatto ricordando come la decisione circa che assetto dare alla Siria del futuro dovrebbe spettare esclusivamente al popolo siriano, sin qui un attore passivo che ha subito la decisione di paesi esterni. Basti pensare che ormai combattono in Siria decine di migliaia di jihadisti stranieri che dunque non hanno nulla a che fare con la Siria e la propria cultura.

“Io l’ho detto altre volte e sono pronto a ripeterlo ancora una volta: non non saremo mai d’accordo con l’idea che una terza parte, qualsiasi essa sia, abbia il diritto di imporre il suo volere su un altro Paese. Questo non ha senso. Questa è una violazione degli standard di legalità internazionali“, ha detto Putin (Fonte: Sputnik). Putin ha anche ricordato che quando il governo siriano deciderà che sarà tempo di fermare gli attacchi aerei, la Russia si fermerà in quanto non ha di certo intenzione di dire a Damasco quello che deve fare a casa propria. Insomma, a dispetto della vulgata americana e occidentale nessuno sembra prendersi la briga di chiedersi che cosa ne pensi il popolo siriano e tutti cercano di imporre soluzioni dall’esterno per, ancora una volta, fare il proprio tornaconto.

Il presidente russo ha poi anche parlato dei traffici di petrolio lungo il confine: “E’ stata stabilita qui una guerra di affari con furti su scala industriale. Quindi, per proteggere questi furti e l’esportazione illegale, è necessaria una forza militare. Ed è molto facile usare il fattore islamico per attrarre carne da cannone che gioca solo un ruolo collegato a interessi economici” ha detto ancora Putin.

Photo Credit: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Vladimir_Putin%27s_interview_about_Olympics_in_Sochi_(2014-01-17)_05.jpeg

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