Siria. Permangono le differenze Usa-RussiaTribuno del Popolo
mercoledì , 29 marzo 2017
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Siria. Permangono le differenze Usa-Russia

Da quando la Russia ha attaccato le postazioni dell’Isis in Siria si è creato un punto di attrito permanente con gli Stati Uniti nel cuore del Medio Oriente. Questo perchè a dispetto delle smentite gli Usa sembrano essere letteralmente ossessionati dal regime change a Damasco piuttosto che interessati a combattere l’Isis.

Che per gli Usa Assad rappresenti un pericolo maggiore dello Stato Islamico per la pace mondiale ormai è il segreto di Pulcinella. E non si può più nemmeno negare dal momento che la famosa coalizione anti-Isis a guida americana ha ottenuto in un anno meno risultati della campagna a guida russa di meno di una settimana. Di conseguenza l’isterismo della Casa Bianca nei confronti di Mosca serve  a sottolineare come gli Usa non abbiano affatto digerito che l’intervento russo manterrà presumibilmente Assad al governo a Damasco. Per gli Usa l’obiettivo primario era proprio la rimozione dal potere di Assad, e questo per motivi tutt’altro che umanitari, di conseguenza appare del tutto conseguente che al Pentagono l’ordine del giorno permanente sia “cosa fare per abbattere Assad” piuttosto che “cosa fare per fermare lo Stato Islamico”. Del resto proprio Putin qualche giorno fa si era lamentato del fatto che gli Usa fossero stati poco o nulla collaborativi nei confronti del Cremlino per quanto riguarda l’elaborare una strategia comune e una cooperazione contro l’Isis, questo perchè alla Casa Bianca pensano che distruggere l’Isis possa solo nell’immediato servire ad avvantaggiare Assad. E dire che ai tempi dello Charlie Hebdo tutto il mondo era spaventato dallo Stato Islamico al punto che il Califfo è diventato un vero e proprio spauracchio. Non appena però è apparso evidente che con i raid aerei russi le forze armate siriane avrebbero ripreso in mano la situazione, ecco che l’Isis è diventato di nuovo un attore secondario nel big game mediorientale. Non casualmente il residente della commissione Esteri della Duma Alexey Pushkov ha affermato che tra Russia e Usa sussistono differenze tra obiettivi e posizioni in Siria: “Secondo Obama, ad eccezione della sicurezza aerea, tra gli Stati Uniti e la Russia non c’è comprensione sulla Siria. E’ proprio così: per gli Stati Uniti il nemico è il presidente siriano Bashar Assad, per noi ISIS,” ha scritto su Twitter.

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